Remoria
by Valerio Mattioli
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Remoria è la città che sarebbe sorta se al posto di Romolo, nella leggenda di fondazione fratricida, a vincere fosse stato Remo. È il negativo occulto di Roma, il rimosso che aleggia perenne e che preme per tornare in superficie. Remoria non dovrebbe esistere eppure è in continua espansione: erode i confini, ribalta le gerarchie e dissolve la logica della fu Città Eterna. Perché la logica non può rendere conto di quell'immensa parte di Roma che sta fuori dal centro: la razionalità non può spiegare il Grande Racconto Anulare, la «borgatasfera» che si addensa delirante per chilometri su entrambi i lati dell’anello autostradale, le tribù di giovani mutanti che nascono in mezzo a quel niente e cambiano tutto. Raccontare Roma oggi pare un’impresa disperata, non c’è narrazione che possa contenerla. Valerio Mattioli rovescia dunque la prospettiva: parte dal fantasma, dal doppio indicibile delle sue periferie per plasmare una mitologia parallela, che inizia nella Ostia di Amore tossico, passa per la nascita delle bande metropolitane, attraversa la stagione dei rave party, e atterra in un presente dominato da rovine piovute dal futuro, discariche e campi rom. Mescolando storia delle sottoculture, psicogeografia e romanzo di formazione, e annaffiando il tutto di scienza alchemica e fantahorror lovecraftiano, "Remoria" è una lunga lettera d’amore che dalla Centocelle del coatto sintetico Ranxerox viene indirizzata a tutte le periferie del pianeta, nel tentativo di far riemergere la città che potrebbe essere e che (ancora) non è.

Johnny Cloaca's Review

Johnny CloacaJohnny Cloaca wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
Stronzo chi (non) legge
Dai, diciamocelo. Se non lo leggi sto libro sei stronzo.
Come dite? Allora ci sarebbero miliardi di stronzi nel mondo? Ed io vi dico "Benvenuti tra i rifiuti"!
Io ci vengo da Roma, io ci sono nato e cresciuto in borgata, però sono di una generazione successiva a Mattioli quindi mi sono perso gran parte se non quasi tutto del suo racconto. E le cose sono cambiate, eccome se son cambiate. Ma non volevo scrivere di questo.
Non volevo neanche scrivere del libro se è per questo.
Volevo scrivere della Tiburtina, che mi ha sempre messo profonda tristezza visto il suo grigiore, la sua edilizia, la sua desolazione una volta superato il capolinea della metro. Sembra un po' un far west dei tempi moderni, ma manco troppo moderni.
La borgata resta incastrata là, un non luogo in un tempo che scorre diversamente. 2020? Non credo proprio. Non sta né nel passato né nel futuro. D'altronde, è un non luogo.
Johnny CloacaJohnny Cloaca wrote a review
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Stronzo chi (non) legge
Dai, diciamocelo. Se non lo leggi sto libro sei stronzo.
Come dite? Allora ci sarebbero miliardi di stronzi nel mondo? Ed io vi dico "Benvenuti tra i rifiuti"!
Io ci vengo da Roma, io ci sono nato e cresciuto in borgata, però sono di una generazione successiva a Mattioli quindi mi sono perso gran parte se non quasi tutto del suo racconto. E le cose sono cambiate, eccome se son cambiate. Ma non volevo scrivere di questo.
Non volevo neanche scrivere del libro se è per questo.
Volevo scrivere della Tiburtina, che mi ha sempre messo profonda tristezza visto il suo grigiore, la sua edilizia, la sua desolazione una volta superato il capolinea della metro. Sembra un po' un far west dei tempi moderni, ma manco troppo moderni.
La borgata resta incastrata là, un non luogo in un tempo che scorre diversamente. 2020? Non credo proprio. Non sta né nel passato né nel futuro. D'altronde, è un non luogo.