Riverside - Vol. 1
by Bianca Rita Cataldi
(*)(*)(*)(*)( )(13)
Riverside, Regno Unito. Le quattro e mezzo di un pomeriggio qualunque. Una scuola abbandonata e cadente alla fine di Silverbell Street. Come la venticinquenne Amabel scoprirà presto, non si tratta di un edificio qualunque: al suo interno, i banchi sono ancora al loro posto e si respira, nell’aria, polvere di gesso. Tutti gli orologi, da quello al di sopra del portone d’ingresso sino al pendolo del salone, sono fermi alle nove e diciannove di chissà quale giorno di chissà quale anno. Cosa è accaduto nella vecchia scuola? Quale evento è stato così sconvolgente da fermare il tempo all’interno di quelle mura? E soprattutto, chi è quel ragazzo in divisa scolastica che si presenta agli occhi di Amabel affermando di frequentare la scuola, benché quest’ultima non sia più in funzione da anni? Tra passato e presente, Bianca Rita Cataldi ci guida in un mondo in cui gli eventi possono modificare lo scorrere del tempo, dimostrandoci che ognuno di noi ha un proprio universo parallelo col quale, un giorno o l’altro, dovrà scendere a patti.

La Stamberga dei Lettori's Review

La Stamberga dei LettoriLa Stamberga dei Lettori wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo la trama di Riverside è stata la curiosità di scoprire cosa l’autrice, Bianca Rita Cataldi, avesse in serbo per il lettore. Si presenta come un lavoro molto valido e con tutte le carte in regola: 120 pagine, primo libro di una trilogia avvolta in un misterioso gioco del tempo con una giovane protagonista, Amabel , ed un ermetico ragazzino sedicenne con un ruolo cruciale nella storia, Damian, una scuola abbandonata (o forse no) nelle vie di Riverside fa da sfondo alla vicenda, ospitando tra le sue aule segreti, rivelazioni e chissà quale sconvolgente verità.

Il libro scorre velocemente, quasi senza accorgersene si arriva alle ultime pagine, la lettura è piacevole e l’idea è notevole ma una leggerezza, che sembra tingersi di superficialità, si insinua tra una virgola e l’altra, andando così a ledere i punti forti del romanzo. Dilemmi esistenziali e riflessioni profonde sulla vita si alternano a citazioni che stonano (come il riferimento a Chuck Norris) attraverso uno stile di scrittura estremamente semplice, forse troppo in alcuni punti.

Continua su:
lastambergadeilettori.com/2016/01/riverside-bianca-cataldi.html
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La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo la trama di Riverside è stata la curiosità di scoprire cosa l’autrice, Bianca Rita Cataldi, avesse in serbo per il lettore. Si presenta come un lavoro molto valido e con tutte le carte in regola: 120 pagine, primo libro di una trilogia avvolta in un misterioso gioco del tempo con una giovane protagonista, Amabel , ed un ermetico ragazzino sedicenne con un ruolo cruciale nella storia, Damian, una scuola abbandonata (o forse no) nelle vie di Riverside fa da sfondo alla vicenda, ospitando tra le sue aule segreti, rivelazioni e chissà quale sconvolgente verità.

Il libro scorre velocemente, quasi senza accorgersene si arriva alle ultime pagine, la lettura è piacevole e l’idea è notevole ma una leggerezza, che sembra tingersi di superficialità, si insinua tra una virgola e l’altra, andando così a ledere i punti forti del romanzo. Dilemmi esistenziali e riflessioni profonde sulla vita si alternano a citazioni che stonano (come il riferimento a Chuck Norris) attraverso uno stile di scrittura estremamente semplice, forse troppo in alcuni punti.

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