Rovina e ascesa
by Leigh Bardugo
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"Disprezza il tuo cuore." Era quello che volevo. Non volevo più essere in lutto, soffrire per qualche perdita o per i sensi di colpa, o per la preoccupazione. Volevo essere dura, calcolatrice. Volevo essere impavida. Fino a poco prima mi era sembrato possibile. Ora ne ero meno sicura. L'Oscuro ha ormai esteso il suo dominio su Ravka grazie al suo esercito di creature mostruose. Per completare i suoi piani, gli manca solo avere nuovamente al suo fianco Alina, la sua Evocaluce. La giovane Grisha, anche se indebolita e costretta ad accettare la protezione dell'Apparat e di fanatici che la venerano come una Santa, non ha perso però le speranze: non tutto è perduto, sempre che un certo principe, sfacciato e fuorilegge, sia sopravvissuto, e che lei riesca a trovare la leggendaria creatura alata di Morozova, la chiave per liberare l'unico potere in grado di sconfiggere l'Oscuro e distruggere la Faglia. Per riuscirci, la potente Grisha dovrà tessere nuove alleanze e mettere da parte le vecchie rivalità. Nel farlo, verrà a conoscenza di alcuni segreti del passato dell'Oscuro che getteranno finalmente luce sulla natura del legame che li unisce e del potere che l'uomo esercita su di lei. Con una nuova guerra alle porte, Alina si avvia verso il compimento del proprio destino, consapevole che opporsi all'ondata di crescente oscurità che lambisce il suo paese potrebbe costarle proprio quel futuro per cui combatte da sempre.

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MeLoLeggo.itMeLoLeggo.it wrote a review
Rovina e ascesa (Grishaverse n. 3)
meloleggo.it/rovina-e-ascesa-grishaverse_2121
«Lo stomaco mi si torse. Una parte di me odiava quello che stavo per fare. “Non posso semplicemente fargli firmare un documento? Chiedergli un giuramento di sangue? Pretendere una ferma promessa?” Ma dovevo essere più forte di così. Quel ragazzo e i suoi compagni avevano imbracciato le armi contro di me. Non potevo permettere che succedesse di nuovo, e questo era il linguaggio dei Santi e della sofferenza, il linguaggio che loro comprendevano.»
Rovina e ascesa, di Leigh Bardugo (Mondadori, con traduzione di Roberta Verde) è l’ultimo capitolo di una delle saghe che hanno generato più hype negli ultimi anni, specialmente tra le giovani generazioni. Mi occupo di letteratura per ragazzi ormai da molti anni e Leigh Bardugo è una certezza quando si tratta di creare mondi fantastici originali e inaspettati. Inoltre, è una delle autrici che seguo da più tempo e con più soddisfazione visto come il suo modo di scrivere è migliorato negli anni. Lo si nota moltissimo anche dall’inizio di questa serie con il primo libro, Tenebre e ossa, fino a quest’ultimo, Rovina e ascesa, dove la gestione della scrittura, dei personaggi e dell’azione sono ... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]
MatildeMatilde wrote a review
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Ho concluso la trilogia GrishaVerse e devo dire Wow!! Mi è piaciuto molto il libro e, come gli altri, si legge molte velocemente. Ho apprezzato molto il finale, a mio avviso un ottimo modo per concludere questa trilogia.
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un degno finale
Frammenti di teoria Grisha mi riempirono la testa. Odinakovost. Ciò che rendeva una cosa uguale a ogni altra. Etovost. Ciò che la rendeva diversa da ogni altra. Era tutto confuso. Ma le parole che mi tornarono con più forza furono quelle scarabocchiate febbrilmente da Morozova: "Non siamo noi tutte le cose?". Atto finale di una serie che non mi è dispiaciuta. Il fantasy è un genere un po' lontano dalla mia confort zone, però quando trovo qualcosa che mi attrae e coinvolge come questa serie, non desisto a pensare di leggere altro. Alina e altri Grisha, insieme con l'inseparabile "amico" Mal è nascosta nelle viscere della terra, sede indiscussa dell'Apparat che la protegge in una forzata convalescenza. Il terzo amplificatore non sono ancora riusciti a trovarlo e quando ricominciano la ricerca scoprono un paesaggio nuovo, un posto dove la vita è fuggita e tutto ciò che resta è solo cenere. Alina sente su di sè il pesante compito, un macigno che le grava sulle spalle, perché deve fare delle scelte che non vuole fare, e la più importante è quella di lasciare Mal. L'Oscuro con forza cerca di attirare nella sua rete la ragazza, ma lei riesce a sfuggirgli. Si avvicina la fatidica guerra che vedrà l'Oscuro combattere, alla ricerca di quel potere che solo la giovane Evocaluce può dargli... Rovina e ascesa è l'ultimo libro di una serie che ho cominciato a leggere per caso, ma che mi ha dato modo di conoscere una nuova autrice, il mondo da lei costruito si alterna tra le brutture di montagne aride, territori arsi e alberi che sembrano soldati in fila pronti al combattimento a serre con germogli profumati, piccoli mondi creati per accrescere le contraddizioni di popoli e uomini che combattono non per sopravvivere ma per aumentare il proprio potere. Ho più volte detto che la Bardugo è molto brava a caratterizzare i suoi personaggi, qui mi sono piaciute anche le descrizioni dei luoghi, che attraverso gli occhi dei protagonisti sembrano immensi, fanno paura o meraviglia, un contrapporsi di buio e luce, laddove è la stessa Alina a incarnarli. Il finale è stato sorprendende, uno di quei finali che non ti aspetti, perché non pensi che chi ami possa sparire e chi non sopprti possa rimanere. Forse l'amore era una superstizione, una preghiera che recitavamo per tenere lontana l'inesorabile solitudine. Inclinai indietro la testa. Le stelle sembravano vicine tra loro, ma in realtà erano a milioni di chilometri di distanza l'una dall'altra. Forse amare significava solo avere nostalgia di qualcosa di impossibilmente luminoso e per sempre inafferrabile. Vi ricordo che la serie è composta da tre romanzi, più due spin off. The Shadow and Bone Trilogy o GrishaVerse #0,5 The Demon in the Wood #1 Shadow and Bone - Tenebre e Ossa -recensione #1,5 The Tailor #2 Siege and Storm - Assedio e Tempesta - recensione #3 Ruin and Rising - Rovina e Ascesa labibliotecadellibraio.blogspot.com/2022/04/rubriche-tu-leggi-io-scelgo-35.html
Nekkina93/72Nekkina93/72 wrote a review
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"Ad un passo dalla morte e riportata indietro per un soffio. Alina sa che le sue azioni avranno delle conseguenze. Conseguenze che la porteranno a non riuscire ad evocare la sua Luce e a vederne gli effetti sul proprio corpo. Perché Alina nel tentativo di morire per uccidere finalmente l’Oscuro, ha consumato quasi se stessa e le conseguenze il suo corpo le porterà per sempre. Di certo non si sarebbe mai immaginata di vedere i capelli diventare bianchi come la neve. Di vedere il suo fisico così debole come se avesse perso diversi anni. Sicuramente passare dalle grinfie dell’Oscuro, a quelle dell’Apparat non aiuta di certo. Alina sa che solo la luce naturale potrebbe essere un test per capire se la sua Luce ritornerà e se il suo corpo potrà guarire. Nel mentre, i suoi sensi di colpa non le daranno tregua. . Alina, Mal e i pochi Grisha sopravvissuti alla battaglia, sono prigionieri nei sotterranei dell’Apparat. Perché mentre lui dichiara di voler aiutare e salvare Alina, non fa altro che tenerli tutti distanti e separati. Cercando costantemente di rendere più debole Alina e cercando un modo di eliminare gli altri, facendo passare il tutto per un incidente. Alina debole, è costretta per settimane a sottostare a questa nuova prigionia, cercando di proteggere tutti con calma e diplomazia, come le ha insegnato Nikolai. Nikolai di cui nessuno ha notizia da settimane intere. Nikolai che forse è morto durante la battaglia. Mentre l’Oscuro quasi sicuramente si sarà salvato, come sempre. Piegando Ravka sotto la sua oscurità. Ad Alina non resterà che giocare d’astuzia, tra un frase detta con calma e diplomazia, tra intrighi mascherati da atti di sottomissione. Riuscirà pian piano a recuperare le proprie forze e ad organizzare qualcosa, mentre nello stesso tempo, le persone a lei care forse stanno tramando qualcosa. Chi sarà veramente dalla parte di Alina? Qualcuno la tradirà? Mentre Alina cerca di combattere il dolore nel suo cuore e renderlo più duro a quello che la circonda. Si renderà conto di essere migliorata molto più di quanto pensasse e che forse entrambi possono sfruttare il legame che li unisce, più di quanto pensasse l’Oscuro stesso. Alina non è più la ragazza impaurita che tempo prima entrò nella sua tenda. Alina è diventata un alieva così brava, da eguagliarlo. Ma Alina sa che non potranno fermarlo da soli lei, Mal e i loro amici. Alina sa che dovrà accettare un aiuto da dove meno se lo sarebbe aspettato. Alina sa che dovrà trovare assolutamente il terzo amplificatore. Ci riuscirà? Chi vincerà la battaglia finale imminente? . Stile e trama. A differenza dei primi due romanzi, dove secondo me era meglio usare una narrazione in terza persona per scoprire esattamente tutte le carte degli altri personaggi. Penso che questa volta la narrazione in prima persona sia stata perfetta. Mentre nei precedenti volumi sentivo il bisogno di sapere esattamente cosa passasse per la mente dell’Oscuro o di Mal. A questo punto della storia ormai abbiamo imparato a conoscere i modi di fare e di pensare dell’Oscuro. A carpire le sue strategie, i suoi modi oscuri di agire e di mettersi in salvo. A comprendere quanto sa essere crudele con chi lui pensa l’abbia tradito. Anche se poco presente nel secondo volume, abbiamo imparato sia tramite scene dirette con lui e tramite quello che scopre Alina, a comprendere ogni sua singola mossa. Quindi è facilmente intuibile ormai il suo schema, come si sarà messo in salvo tra la fine del secondo volume e l’inizio di questo. A immaginare la sua direzione, le sue mosse. Ancora prima di scoprirle poi tramite gli occhi di Alina. E per quanto io abbia desiderato leggere qualcosa dal punto di vista di Nikolai, personaggio che ormai mi è entrato nel cuore. Credo che sia stato perfetto scoprire man mano le cose attraverso i pensieri di Alina. Credo che questo terzo romanzo sia perfetto così. Avere la sensazione di vivere in prima persona il tutto tramite Alina, ipotizzare e scoprire le cose tramite lei. Mi ha fatto ricordare nuovamente perché amo la narrazione in prima persona e in questo caso era perfetta. Ovviamente sempre scorrevole, coinvolgente, intrigante e strabiliante. Perché Leigh ha creato un mondo fantastico. . In conclusione. Questa è una trilogia potente, perfetta sotto molti punti di vista. Perché secondo me racconta di personaggi reali, così reali che portrebbero essere i nostri amici, i nostri familiari, i nostri vicini. Perché i personaggi di Leigh Bardugo non sono perfetti, non sono divisi tra luce e ombra, tra bianco e nero. Ognuno ha dentro di sè del grigio, quel grigio che è un miscuglio tra luce e ombra. Chiaramente in alcuni la luce è piu forte, e l’ombra è solo un contorno lieve. Viceversa, chi è pieno di oscuritò, ha quel piccolo sprazzo di luce in sè. Ho apprezzato molto questo aspetto, perché il messaggio che ne traspare è vero secondo me. Poi certo, ci sono le eccezzioni. Ci sono persone che sono completamente oscure, ma per fortuna sono rare. Ovviamente, il worldbuilding è fantastico e costruito divinamente. . Il percorso dei personaggi principali è stato fantastico. Alina, Mal, Genya e Zoya sono sicuramente quelle/i con il percorso di crescita migliori. Molto credibili e veritieri, perché avvengono nel corso di due anni si può dire. Perché la storia narrata in questi tre romanzi, si svolge in due anni e non in poco tempo come mi capita di trovare in altre storie. Un altro punto a favore di Alina, che è diventata sicuramente una delle mie protagoniste preferite, è il tempo veritiero che ci mette ad allenarsi e ad imparare con il tempo ad usare il potere e a combattere anche fisicamente. Ma in generale in molti hanno avuto un bel percorso. . Il finale mi è piaciuto veramente tanto e lo trovo giusto e perfetto. Consiglio questa trilogia a tutti! . Voto: 5/5."
Kyra l'elfoKyra l'elfo wrote a review
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Bel finale per la trilogia. Come sempre molto ben scritto con qualche ingenuità, ma una trama intrigante. Combattimenti, magia, amore, amicizia, sacrificio c'è un po' di tutto. Trilogia piacevole
Cesare GallottiCesare Gallotti wrote a review
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Del 2014. Finalmente ci sono ritmo, ironia e buoni colpi di scena e la parte romantica è ridotta al minimo (nel primo era funzionale al racconto, ma noiosa, nel secondo era noiosa, ripetitiva e neanche funzionale, qui ha correttamente rinunciato tranne che per quanto necessario a dare motivazione ai personaggi). Non penso che non sia originale (anche se alla fine il Buono vince e il Cattivo perde), ma sono convinto che Pratchett avrebbe ideato lo scontro finale in altro modo. Sarebbe da 5 stelle (considerando gli obiettivi di puro intrattenimento nell'ambito fantasy per giovani), ma ne do 4 perché l'ho letto impaurito dall'esperienza del secondo.
DurgaDurga wrote a review
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Non proprio il finale che avrei desiderato, ma non posso dirmi delusa. Anche se qualcosa poteva essere approfondito, mi è piaciuto: ha saputo ancora una volta toccarmi nel profondo. Il Grishaverse merita di essere approfondito, per cui leggerò anche le altre serie ivi ambientate.
Costanza Boingo BoingCostanza Boingo Boing wrote a review
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Darkling univo vero Re di Ravka
Recensione con SPOILER : .. ..... ............ Ho amato il mio personaggio prediletto di tutta la saga, ovviamente sto parlando del Darkling. Non mi rassegnerò MAI a questo finale e dato che adesso che Ben lo interpreta nella serie Netflix... io non so come farò ad affrontare la sua fine. Non ce la farò mai... Credo che il Darkling sia uno dei personaggi meglio costruiti e non riesco proprio a vederlo come Villain. Odio Mal come sempre, è un MALus... un MALedetto... e Alina che piange prima su uno poi sull'altro la manderei a quel paese prima di subito... Adoro la Bardugo ma davvero ha creato un personaggio meraviglioso e non è riuscita a gestirlo al meglio (a mio avviso) Capisco che nella sua testa l'ispirazione era negativa ma io non vedo la persona a cui si è ispirata... io vedo un personaggio che ho adorato dalla prima all'ultima pagina (il Darkling) e che meritava di meglio. Vorrei confidare nella serie TV ma temo che ci siano poche possibilità
Stella ForameStella Forame wrote a review
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bha
Sul finale recupera, ci sono stati dei colpi di scena inaspettati. nel complesso come i libri precedenti manca la parte legata ai personaggi, sono vuoti non ci si riesce ad immedesimare e quindi a gioire o soffrire con loro. Non mi sono sentita partecipe ecco.
HikaruHikaru wrote a review
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Molto meglio del precedente, perde buona parte delle pesantezza da teens. Avrei preferito approfondisse alcune parti che invece ha tralasciato, ma pazienza. Nel complesso non male