Scrittori e amanti
by Lily King
(*)(*)(*)(*)( )(66)
Casey è una ragazza di trent’anni che ha fatto un patto con se stessa: non pensare ai soldi e al sesso, almeno al mattino. Appassionata di letteratura e aspirante scrittrice, si è indebitata pesantemente per pagarsi gli studi e ora si ritrova a vivere in una piccola stanza ammuffita e a lavorare come cameriera. Rimane però aggrappata al sogno che quasi tutti i suoi vecchi amici hanno ormai abbandonato e, con ostinata determinazione, ogni mattina scrive. Di recente ha perso la madre, con la quale aveva un rapporto di confidenza profonda e che rappresentava, sebbene vivesse dall’altra parte del paese, la sua unica ancora affettiva. E infine, gli uomini: reduce dall’ennesima relazione fallita in maniera inspiegabile, girovagando per librerie e happening letterari, Casey incontra due scrittori che cambieranno le cose. Da una parte c’è Silas, giovane poeta gentile e sognatore spiantato quanto lei, dall’altra Oscar, maturo padre di famiglia, autore affermato prigioniero del proprio talento...

Xenja's Review

XenjaXenja wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )

«Lei è una scommettitrice. Ha scommesso. S’è giocata tutto quello che aveva».

«Su questo romanzo? È stata una pessima scommessa. Non riesco nemmeno a finirlo».

«Non sul romanzo. Per lei, avere successo o fallire non dipende da quello che succede con un mucchio di fogli. Su se stessa. Sulle sue fantasie. Quindi cosa vuole adesso, a trentun anni?».

«Voglio finire il libro».

Annuisce.

«E cominciarne un altro».

Ride. «Lei è una che gioca duro».

 

Libro che ricorda il classico di John Fante 'Chiedi alla polvere', perché il tema è il sogno di scrivere e pubblicare, fra mille difficoltà. L’ho trovato intenso, sincero e struggente quasi quanto quello di Fante, doloroso e felice, divertente e malinconico al tempo stesso, ma forse il mio non è un giudizio razionale perché, accidenti quanto mi assomiglia la protagonista! O meglio, assomiglia a quella che ero alla sua età o poco prima, a ventisei-ventotto anni, e facevo una vita davvero simile alla sua. Anche se gli USA, pur con tutti i problemi che sappiamo, resta pur sempre la terra dei miracoli in confronto al nostro miserabile paese, mi sono ritrovata al cento per cento fra queste pagine: che sensazione curiosa. E che nostalgia. Casey ha un sacco di problemi, come li avevo io allora, ma a quell’età tutto è ancora possibile e uscire di casa, ogni giorno, un’avventura.

 

«Be’», dice infine, «liberarsi di tutto ha i suoi bei vantaggi».

Perlustra avidamente il nulla della mia vita. «Qui dentro c’è il profumo della libertà, Casey. Non riuscirai a sentirlo finché non l’avrai perduta».

 

Ragazzi, quant’è vero: godetevela finché dura, trentenni.

XenjaXenja wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )

«Lei è una scommettitrice. Ha scommesso. S’è giocata tutto quello che aveva».

«Su questo romanzo? È stata una pessima scommessa. Non riesco nemmeno a finirlo».

«Non sul romanzo. Per lei, avere successo o fallire non dipende da quello che succede con un mucchio di fogli. Su se stessa. Sulle sue fantasie. Quindi cosa vuole adesso, a trentun anni?».

«Voglio finire il libro».

Annuisce.

«E cominciarne un altro».

Ride. «Lei è una che gioca duro».

 

Libro che ricorda il classico di John Fante 'Chiedi alla polvere', perché il tema è il sogno di scrivere e pubblicare, fra mille difficoltà. L’ho trovato intenso, sincero e struggente quasi quanto quello di Fante, doloroso e felice, divertente e malinconico al tempo stesso, ma forse il mio non è un giudizio razionale perché, accidenti quanto mi assomiglia la protagonista! O meglio, assomiglia a quella che ero alla sua età o poco prima, a ventisei-ventotto anni, e facevo una vita davvero simile alla sua. Anche se gli USA, pur con tutti i problemi che sappiamo, resta pur sempre la terra dei miracoli in confronto al nostro miserabile paese, mi sono ritrovata al cento per cento fra queste pagine: che sensazione curiosa. E che nostalgia. Casey ha un sacco di problemi, come li avevo io allora, ma a quell’età tutto è ancora possibile e uscire di casa, ogni giorno, un’avventura.

 

«Be’», dice infine, «liberarsi di tutto ha i suoi bei vantaggi».

Perlustra avidamente il nulla della mia vita. «Qui dentro c’è il profumo della libertà, Casey. Non riuscirai a sentirlo finché non l’avrai perduta».

 

Ragazzi, quant’è vero: godetevela finché dura, trentenni.

Comments

😱 'Miserabile paese'?!?... un po' di amor patrio, suvvia! Sono stata negli USA per tre mesetti, girati in lungo e in largo, e ci ho trovato abbastanza 💩💩💩 da farmi cadere il mito nel quale ero cresciuta. Facci un giretto, magari...😉

😱 'Miserabile paese'?!?... un po' di amor patrio, suvvia! Sono stata negli USA per tre mesetti, girati in lungo e in largo, e ci ho trovato abbastanza 💩💩💩 da farmi cadere il mito nel quale ero cresciuta. Facci un giretto, magari...😉

Adriana, anch'io sono stata un po' negli USA, e i suoi difetti (anche enormi) li conosco. Ma parlando di opportunità per i giovani, non c'è proprio confronto: basti dire che in Italia non esistono le borse di studio, credo siamo l'unico paese occidentale a persistere in questa odiosa mancanza.

Adriana, anch'io sono stata un po' negli USA, e i suoi difetti (anche enormi) li conosco. Ma parlando di opportunità per i giovani, non c'è proprio confronto: basti dire che in Italia non esistono le borse di studio, credo siamo l'unico paese occidentale a persistere in questa odiosa mancanza.