Splendore
by Margaret Mazzantini
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"Avremo mai il coraggio di essere noi stessi?" si chiedono i protagonisti di questo romanzo. Due ragazzi, due uomini, due destini. Uno eclettico e inquietto, l'altro sofferto e carnale. Una identità frammentata da ricomporre, come le tessere di un mosaico lanciato nel vuoto. Un legame assoluto che s'impone, violento e creativo, insieme al sollevarsi della propria natura. Un filo d'acciaio teso sul precipizio di una intera esistenza. I due protagonisti si allontanano, crescono geograficamente distanti, stabiliscono nuovi legami, ma il bisogno dell'altro resiste in quel primitivo abbandono che li riporta a se stessi. Nel luogo dove hanno imparato l'amore. Un luogo fragile e virile, tragico come il rifiuto, ambizioso come il desiderio. L'iniziazione sentimentale di Guido e Costantino attraversa le stagioni della vita l'infanzia, l'adolescenza, il ratto dell'età adulta. Mettono a repentaglio tutto, ogni altro affetto, ogni sicurezza conquistata, la stessa incolumità personale. Ogni fase della vita rende più struggente la nostalgia per l'età dello splendore che i due protagonisti, guerrieri con la lancia spezzata, attraversano insieme. Un romanzo che cambia forma come cambia forma l'amore, un viaggio attraverso i molti modi della letteratura, un caleidoscopio di suggestioni che attraversa l'archeologia e la contemporaneità. E alla fine sappiamo che ognuno di noi può essere soltanto quello che è. E che il vero splendore è la nostra singola, sofferta, diversità.

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Emanuela GlielmoEmanuela Glielmo wrote a review
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La Mazzantini, come sempre, riesce a far immaginare al lettore ogni dettaglio, ogni emozione dei suoi personaggi e con la sua scrittura bella, fluida, consente  di cogliere lo "splendore"  dietro l'apparenza,  in maniera così viscerale e sublime. Una storia d'amore, una storia senza tempo né spazio, eterna, che resiste agli urti della vita, alle paure, alle assenze e ai sensi di colpa. Una storia che farebbe sognare chiunque per la passione e la potenza,  che tengono unite queste due anime per tutta la loro esistenza,  una storia che desterebbe invidia se non fosse che i protagonisti sono due maschi: Guido e Costantino.  È questa la loro "sciagura" foriera di paura, rabbia, senso di colpa, sentimenti che attanagliano le loro vite e che creano distanze tra i due, che per tutto il romanzo si allungano e si azzerano come se il tempo  intercorso dal loro ultimo incontro non fosse mai trascorso. In queste distanze la Mazzantini innesta altre vite, altre relazioni che, per quanto importanti, restano sempre all'ombra dell'unica vera storia d'amore raccontata dall'autrice. Guido e Costantino si rincorrono per tutta la vita, cercando di trovare pace a un amore che non hanno il coraggio di vivere nella sua pienezza, tentando di trovare riparo nella sicurezza di una famiglia tradizionale, in quei tipi di relazioni che non suscitano turbamenti nella coscienza comune. È la storia d'amore dei due protagonisti ma anche il percorso che intraprendono alla scoperta di se stessi, delle proprie paure, della propria intimità che a un certo punto vengono scoperte con violenza ed esposte al giudizio del mondo, ma solo per Guido sarà una liberazione ... "L'amore, lo sapevo fin tropo bene, si nutre di bocconi tirati quando meno te lo aspetti, è la nostalgia sotto i denti che ti fa resistere."
PilastridPilastrid wrote a review
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I temi che tocca ed affronta sono sempre potenti, anche se la lettura dei suoi libri non mi risulta fluida; vale comunque la pena leggerli
MekareMekare wrote a review
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La storia di due ragazzi dall'infanzia fino all'età adulta, un amore tormentato descritto in modo crudo e diretto e fin qui un bellissimo libro. Poi arriva il finale che io non ho ben capito : o voleva essere una provocazione dell'autrice, quello che io spero, oppure una giustificazione sull'essere diversi.
BalcanicoBalcanico wrote a review
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Pesante e pieno di troppe metafore.
SaraSara wrote a review
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Sono a pagina 77, e credo di aver letto già 1.000 metafore. La pesantezza...
SilviaSilvia wrote a review
La Mazzantini non si smentisce. Romanzo pacato ma intenso e coinvolgente, soprattutto mai noioso. Posso dire che si riconosce l'autrice anche se per la prima volta mi sembra che sentimenti e fatti siano enfatizzati; il realismo dell'autrice rimane ma forse più carico del reale. Da leggere naturalmente.
♥Cricri♥♥Cricri♥ wrote a review
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"La parte migliore della vita è quella che non possiamo vivere"p.131 o quella che ci è concesso vivere per un periodo breve
LagingerLaginger wrote a review
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null
Quasi pentita della scelta leggendo le prime pagine,ma poi mi ci sono trovata dentro e non ho potuto fare a meno di perdermi nelle pagine della Mazzantini.
AresAres wrote a review
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torrente in piena
Lettura che scorre veloce, a volte si ferma in risacca ma poi riprende energicamente il suo corso. Così così perché spesso è ridondante, certo l'argomento è delicato e un po' ostico a tante orecchie, quindi sottolineare e trovare più modi per esprimere l'essere, il sentimento può essere efficace. L'autrice riesce in quest'opera dove la forza della passione che non ha confini è ben espressa
oBiond78oBiond78 wrote a review
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In questo romanzo ho ritrovato, soprattutto nella prima parte, la Mazzantini di "Venuto al mondo",libro che mi ha davvero colpito tanto e sotto vari punti di vista; i protagonisti sono Guido e Costantino due ragazzi che abitano nello stesso palazzo, il primo è di famiglia abbastanza benestante mentre il secondo è figlio del portinaio, quindi meno abbiente. I due avranno modo di conoscersi molto "profondamente" ed il romanzo non è altro che il racconto della loro storia di odio/amore che dura tutta una vita. Ho amato moltissimo soprattutto la prima parte del libro perchè molto coinvolgente e scritta benissimo: ha rievocato in me i tempi delle scuole superiori. La seconda parte, invece, perde questa sorta di "oniricità" che si ritrova nel finale ma in maniera meno convincente ma, in ogni caso, è molto godibile in quanto non si vede l'ora di capire come va a finire tra Guido e Costantino. I tema trattato quindi è molto forte e, pertanto, non è propriamente un libro per "svagarsi". Consigliato.