Sull'orlo del baratro
by Alain de Benoist
(*)(*)(*)(*)( )(7)
Il sistema finanziario internazionale è scosso dalle basi e la crisi dell'euro sta spaventano il mondo intero. Il debito continua ad aumentare, come pure i deficit che hanno raggiunto un valore molto alto. Le contraddittorie stime degli esperti si sommano all'impotenza dei politici. Nessuno ha ricette valide e tutti navigano a vista. Siamo forse giunti alla fine del sistema del denaro? In questa nuova e straordinaria opera, il famoso scrittore e conferenziere Alain de Benoist, ci mostra un quadro preciso e reale dell'attuale situazione economica globale e di cosa fare per uscire da questa crisi. Non è certamente limitandosi a indignarsi che cambieranno le cose. Lo sdegno che non sfocia nell'azione concreta è una comoda maniera di sentirsi a posto con la coscienza. Solo un forte intervento dei ceti popolari può dare allo sdegno nei confronti dell'attuale sistema, o semplicemente al malcontento antibancario, una base sociale concreta in grado di invertire la rotta verso un modello comunitario di economia sostenibile. Prefazione di Massimo Fini.

Marco Svevo's Review

Marco SvevoMarco Svevo wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
effetti collaterali: se leggerete questo libro diventerete comunisti (ovvero come conciliare un'ideologia di sinistra con un'antropologia di destra)
il libro meriterebbe anche solo per le due paginette di massimo fini.
ostico da subito, con rimandi ad altri libri e fitte note a pie' di pagina (anzi a piè di fine libro).
e non è neanche iniziato...

"ricorrere a una manodopera a buon mercato, poco qualificata, ma altrettanto poco rivendicativa. ciò spiega perchè il padronato, considerando gli immigrati come un esercito di riserva del capitale che permette di spingere verso il basso il salario degli autoctoni, abbia sempre favorito l'immigrazione". PRENDI NOTA.

"la causa immediata dell'aggravamento dei debiti pubblici è individuabile nei piani di salvataggio delle banche private, decisi dagli stati nel 2008 e nel 2009". PRENDI NOTA 2

"Non sara' certamente limitandosi a indignarsi , come è considerato di buon gusto fare oggi, che si cambieranno le cose. l'indignazione che non sfocia nell'azione concreta è soltanto un modo comodo di sentirsi a posto con la coscienza". esattamente cio' che scrive barnard quivi
paolobarnard.info/info_vday_doc.php

la seconda parte del libro si sofferma sull'analisi della situazione francese (in parte simile a quella italiana: se ad. esempio in itaglia la soglia di poverta' è 780 euro, in francia è 950).
detto questo "LA COSTRUZIONE EUROPEA NON E' NIENTE'ALTRO CHE CHE UN MEZZO PER IMPORRE AI POPOLI (sic) DELLE RIFORME NEOLIBERALI IL CUI OBIETTIVO E' QUELLO DI ADATTARE LE SOCIETA' EUROPEE ALLE ESIGENZE DELLA MONDIALIZZAZIONE (globalizzazione?)

altro dato interessante i 6000 ricchi incestuosi che terrebbero in mano, grazie al loro sterminato potere economico, le sorti del mondo (cfr. ROTHKOPF, nomen omen, che parla di SUPERCLASSE GLOBALE).

e arriviamo al capitolo 10, che, guarda caso si intitola instaurare un REDDITO DI CITTADINANZA.
l'autore scomoda addirittura PLATONE: "se uno stato vuole evitare una disintegrazione civile non bisogna permettere alla povertà e alla ricchezza estreme di svilupparsi in alcuna parte del corpo civile, perchè ciò conduce al disastro.
ma prima, c'è un passo sul qualo non sono assolutamente d'accordo: quello in cui si definisce il reddito di cittadinanza come "diritto incondizionato alla sopravvivenza materiale di ogni cittadino".
questa mi pare, per ovvie ragioni, una stronzata.

per tacere della postfazione!!!! la POSTFAZIONE è da 5 stelle! ma sono cose da pazzi!!!
Marco SvevoMarco Svevo wrote a review
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effetti collaterali: se leggerete questo libro diventerete comunisti (ovvero come conciliare un'ideologia di sinistra con un'antropologia di destra)
il libro meriterebbe anche solo per le due paginette di massimo fini.
ostico da subito, con rimandi ad altri libri e fitte note a pie' di pagina (anzi a piè di fine libro).
e non è neanche iniziato...

"ricorrere a una manodopera a buon mercato, poco qualificata, ma altrettanto poco rivendicativa. ciò spiega perchè il padronato, considerando gli immigrati come un esercito di riserva del capitale che permette di spingere verso il basso il salario degli autoctoni, abbia sempre favorito l'immigrazione". PRENDI NOTA.

"la causa immediata dell'aggravamento dei debiti pubblici è individuabile nei piani di salvataggio delle banche private, decisi dagli stati nel 2008 e nel 2009". PRENDI NOTA 2

"Non sara' certamente limitandosi a indignarsi , come è considerato di buon gusto fare oggi, che si cambieranno le cose. l'indignazione che non sfocia nell'azione concreta è soltanto un modo comodo di sentirsi a posto con la coscienza". esattamente cio' che scrive barnard quivi
paolobarnard.info/info_vday_doc.php

la seconda parte del libro si sofferma sull'analisi della situazione francese (in parte simile a quella italiana: se ad. esempio in itaglia la soglia di poverta' è 780 euro, in francia è 950).
detto questo "LA COSTRUZIONE EUROPEA NON E' NIENTE'ALTRO CHE CHE UN MEZZO PER IMPORRE AI POPOLI (sic) DELLE RIFORME NEOLIBERALI IL CUI OBIETTIVO E' QUELLO DI ADATTARE LE SOCIETA' EUROPEE ALLE ESIGENZE DELLA MONDIALIZZAZIONE (globalizzazione?)

altro dato interessante i 6000 ricchi incestuosi che terrebbero in mano, grazie al loro sterminato potere economico, le sorti del mondo (cfr. ROTHKOPF, nomen omen, che parla di SUPERCLASSE GLOBALE).

e arriviamo al capitolo 10, che, guarda caso si intitola instaurare un REDDITO DI CITTADINANZA.
l'autore scomoda addirittura PLATONE: "se uno stato vuole evitare una disintegrazione civile non bisogna permettere alla povertà e alla ricchezza estreme di svilupparsi in alcuna parte del corpo civile, perchè ciò conduce al disastro.
ma prima, c'è un passo sul qualo non sono assolutamente d'accordo: quello in cui si definisce il reddito di cittadinanza come "diritto incondizionato alla sopravvivenza materiale di ogni cittadino".
questa mi pare, per ovvie ragioni, una stronzata.

per tacere della postfazione!!!! la POSTFAZIONE è da 5 stelle! ma sono cose da pazzi!!!