The Ghost in love
by Jonathan Carroll
(*)(*)(*)(*)( )(60)
Ben Gould ha appena adottato il suo cane, quando cade sulla neve, batte la testa e muore. Ma succede qualcosa di strano: l'uomo non muore davvero, così, al fantasma che è stato mandato a prendere la sua anima viene imposto di rimanergli accanto per fare chiarezza sull'accaduto. Ma è un fantasma, non una balia, e non è per niente felice della cosa: fino a quando non si innamora perdutamente della fidanzata dell'uomo. Le cose ovviamente si complicano e presto scopriranno che Ben Gould non è morto quando avrebbe dovuto, perché per la prima volta nella loro storia, gli esseri umani hanno ripreso in mano il proprio destino. È un cambiamento meraviglioso, ma è un cambiamento che può costare molto. "The ghost in love" parla di quello che succede quando scopriamo di essere diventati i padroni del nostro destino. Senza più scuse, forze esterne o divinità con cui potersela prendere. Ma parla anche di un amore impossibile, di cani parlanti, di fantasmi che si improvvisano chef e di pic-nic sotto la pioggia fatti con un te stesso a venti diverse età.

Nicolos's Review

NicolosNicolos wrote a review
(*)(*)(*)(*)( )
E pagatelo un editor, cribbio!
Un buon Carrol, temi soliti ma storia con qualche elemento di novità e piuttosto avvincente. Il libro è del 2008, stare dietro alla bibliografia di Carrol in ordine cronologico continua ad essere un'impresa.
Nota dolente: la traduzione di Daniela De Falco ha dei grossolani errori grammaticali, ho contato almeno tre volte il pronome "gli" (a lui) riferito al soggetto femminile della frase. Questo guasta il piacere della lettura e rende sospettosi anche nei confronti di certe scelte linguistiche: la traduttrice magari l'inglese lo conoscerà anche perfettamente... Però è sull'italiano che ha problemi.
Se questo è l'esordio della nuovo editore di Carrol in Italia ("La Corte Editore") speriamo che per il futuro facciano un miglior lavoro di editing.
NicolosNicolos wrote a review
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E pagatelo un editor, cribbio!
Un buon Carrol, temi soliti ma storia con qualche elemento di novità e piuttosto avvincente. Il libro è del 2008, stare dietro alla bibliografia di Carrol in ordine cronologico continua ad essere un'impresa.
Nota dolente: la traduzione di Daniela De Falco ha dei grossolani errori grammaticali, ho contato almeno tre volte il pronome "gli" (a lui) riferito al soggetto femminile della frase. Questo guasta il piacere della lettura e rende sospettosi anche nei confronti di certe scelte linguistiche: la traduttrice magari l'inglese lo conoscerà anche perfettamente... Però è sull'italiano che ha problemi.
Se questo è l'esordio della nuovo editore di Carrol in Italia ("La Corte Editore") speriamo che per il futuro facciano un miglior lavoro di editing.