The Ghost in love
by Jonathan Carroll
(*)(*)(*)(*)( )(60)
Ben Gould ha appena adottato il suo cane, quando cade sulla neve, batte la testa e muore. Ma succede qualcosa di strano: l'uomo non muore davvero, così, al fantasma che è stato mandato a prendere la sua anima viene imposto di rimanergli accanto per fare chiarezza sull'accaduto. Ma è un fantasma, non una balia, e non è per niente felice della cosa: fino a quando non si innamora perdutamente della fidanzata dell'uomo. Le cose ovviamente si complicano e presto scopriranno che Ben Gould non è morto quando avrebbe dovuto, perché per la prima volta nella loro storia, gli esseri umani hanno ripreso in mano il proprio destino. È un cambiamento meraviglioso, ma è un cambiamento che può costare molto. "The ghost in love" parla di quello che succede quando scopriamo di essere diventati i padroni del nostro destino. Senza più scuse, forze esterne o divinità con cui potersela prendere. Ma parla anche di un amore impossibile, di cani parlanti, di fantasmi che si improvvisano chef e di pic-nic sotto la pioggia fatti con un te stesso a venti diverse età.

Alessandro Rocco's Review

Alessandro RoccoAlessandro Rocco wrote a review
(*)(*)(*)(*)(*)
Tutto quello che deve avere un buon libro
Carroll è uno di quei autori che leggi sempre volentieri per tre fondamentali ragioni: propone sempre storie interessanti e che ti catturano, ha la capacità di accompagnarti passo passo ma con discrezione all'interno delle sue storie lasciando che il lettore arrivi a "capire da solo" quello che sta per succedere ma mai fino in fondo e, dulcis in fundo, ha il pregio di raccontare l'animo umano in maniera originale e proporre ua propria visione della vita, dell'amore e delle relazioni ch eintercorrono tra le persona in maniera non banale e sorprendente.
A questo aggiungiamo una bella prosa che non è sopra le righe e autoreferenziale e che non prende in giro il lettore cercando di essere troppo complicata. Questo fa di Carroll un autore "di massa" e troppo semplice? Io non lo penso perchè possiede una fantasia , una complessità e la capacità di ammaliare e commuovere non comune. E se anche lo fosse chi se ne frega, questo libro e questo autore hanno tutto quello che serve in un ottimo libro: ottima storia, ottimi argomenti e la capacità di conquistare e attrarre il lettore.
Alessandro RoccoAlessandro Rocco wrote a review
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Tutto quello che deve avere un buon libro
Carroll è uno di quei autori che leggi sempre volentieri per tre fondamentali ragioni: propone sempre storie interessanti e che ti catturano, ha la capacità di accompagnarti passo passo ma con discrezione all'interno delle sue storie lasciando che il lettore arrivi a "capire da solo" quello che sta per succedere ma mai fino in fondo e, dulcis in fundo, ha il pregio di raccontare l'animo umano in maniera originale e proporre ua propria visione della vita, dell'amore e delle relazioni ch eintercorrono tra le persona in maniera non banale e sorprendente.
A questo aggiungiamo una bella prosa che non è sopra le righe e autoreferenziale e che non prende in giro il lettore cercando di essere troppo complicata. Questo fa di Carroll un autore "di massa" e troppo semplice? Io non lo penso perchè possiede una fantasia , una complessità e la capacità di ammaliare e commuovere non comune. E se anche lo fosse chi se ne frega, questo libro e questo autore hanno tutto quello che serve in un ottimo libro: ottima storia, ottimi argomenti e la capacità di conquistare e attrarre il lettore.