Un mondo raro
by Antonio Di Martino, Fabrizio Cammarata
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Una vita fra musica, alcool, passioni impossibili e magia: Chavela Vargas è stata una delle voci più importanti dell'America Latina. Una Edith Piaf messicana, amante di Frida Kahlo, musa di Almodóvar, che ha infranto gli schemi e attraversato la storia di un intero secolo. Una carriera iniziata negli anni '40 e arrestatasi misteriosamente; la rinascita, come una fenice, dopo un oblio durato vent’anni; il ritorno sulle scene mondiali e la conquista definitiva di un'immortalità artistica che l'ha consacrata tra le icone della musica sudamericana. Romanzo con il passo, la voce e l'emozione di un canto “ranchero”, “Un mondo raro”, nato dal viaggio di due amici cantautori e dalla loro passione per le canzoni di Chavela Vargas, ne insegue l'avventura: dall'infanzia dolorosa in Costa Rica alla scoperta ubriacante del Messico, dai concerti nelle bettole al pubblico dell'Olympia di Parigi. Una storia di euforia e solitudine, di incontri folgoranti e struggenti addii, tra iniziazioni sciamaniche e amori travolgenti, infiammati da litri di tequila.

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Anne_of_green_gablesAnne_of_green_gables wrote a review
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Un libro senza stile seppur dai contenuti potenzialmente interessanti
Un'autobiografia che ha il pregio di farci conoscere Chavela Vargas, cantante amatissima in Messico seppur di origine costaricana, il cui profilo emotivo-esistenziale ricorda un po' quello dell'infelice e sfortunata Edith Piaf. Il libro si snoda raccontando in modo romanzato la triste storia di Chavela, riecheggiando un po' le atmosfere dei libri di Cacucci, anche se la narrazione appare priva di quel mordente e di quell'abilità stilistica del modello preso a riferimento. La biografia non procede in ordine cronologico, quasi che l'intento dei due autori fosse quello di incuriosire il lettore attraverso espedienti narrativi originali, unitamente alla scelta di pubblicare delle pagine cancellate per restituire graficamente l'idea di un difficile periodo che la donna ha dovuto attraversare a causa dei suoi problemi di alcolismo, probabilmente derivanti da mancanze affettive e vissuti personali legati all'abbandono e al rifiuto. Ricordiamo infatti che Chavela - il cui vero nome è Isabel - venne praticamente affidata piccolissima dai genitori alle cure distratte degli zii e costretta sin dall'adolescenza a subire, da parte della comunità di appartenenza, delle discriminazioni a causa della sua evidente omosessualità. Dietro il carattere spavaldo e temerario della giovane Isabel trapela in controluce un animo fragile, sempre alla ricerca di qualcosa in grado di colmare quel malessere interiore, e che troverà sfogo in un fiero canto intriso di dolce e ineluttabile malinconia. Purtroppo la scrittura di questo libro appare scialba e un po' piatta, le parole non sono in grado di restituire la complessità di un mondo ormai perduto o quella di un animo tormentato, di cui si intuisce però tutta la ricchezza e contraddittorietà. Il merito di questo testo è sicuramente quello di avermi spinta ad assaporare capolavori come "La llorona" o "Un mundo raro", che personalmente non avevo mai ascoltato....
fiammafiamma wrote a review
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biografia romanzata di chavela vargas- iconica cantante di rancheras e figura quasi mitica nel suo anticonformismo. lodevole l'intenzione di raccontare una figura di donna complessa e modernissima, ma il risultato è piuttosto piatto- con accenni alla sua omosessualità e ai rapporti non semplici con una società machista e poco evoluta. avrei preferito meno stucchevolezza e più *anima*, come quella che emerge dalle sue meravigliose interpretazioni.