Un uomo senza patria
by Kurt Vonnegut
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ikkokuikkoku wrote a review
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Infinite riflessioni
È un Kurt Vonnegut a ruota libera, illuminato, quello che ci si ritrova ad ascoltare in questo sua, ennesima, splendida e tagliente opera. È un Vonnegut ormai anziano, oltre gli ottant’anni, che getta uno sguardo sul passato ma, a balzi temporali, arriva a vivisezionare il presente e quella patria, ed al contempo quella mentalità, dai quali si sente ormai lontano, nella necessità di non farne più parte. Una penna chirurgica, irriverente e tremendamente affilata, capace di tramutarsi in una sentenza, in un coltello che affonda nelle carni malate dell’umanità, portando alla luce quanto di più ammorbante, ed ahimè reale, si nasconde sotto un’apparenza di democrazia, progresso e benessere. Non perdona Vonnegut, non sa come farlo e, soprattutto, non vuole farlo. Al contrario, nonostante un approccio comico ed esilarante, un aspetto giocoso ed un perenne sorriso stampato in volto, veicola un messaggio nero e doloroso, dal gusto amaro dell’irreparabilità, di quell’unica soluzione che non può essere altro che una tanto imminente, quanto dolorosa, tragedia. Un libro denso, un piccolo gioiello che vuole e deve far riflettere. Un monito, un atto di accusa ma, allo stesso tempo, un grido di aiuto e di speranza. Da leggere, rileggere e leggere ancora.
OmarOmar wrote a review
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Volume che se ha un difetto è quello di terminare troppo presto. Forse però la forza di questo libro sta anche nella brevità dei suoi capitoli, saggi concisi, ironici e spietati, sulla società americana vista attraverso gli occhi di un uomo che ha vissuto la sua vita in un paese che nonostante tutto ama, ma di cui conosce tutti i lati oscuri. Leggendo questo libro si ha l'impressione di ascoltare i racconti di un nonno molto saggio, ormai disilluso, ma che ancora ha speranza nelle nuove generazioni. Un nonno che alla fine si ha l'impressione di conoscere come il proprio.
dellatanodellatano wrote a review
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Senza infamia e senza lode. Ammetto di non aver letto moltissimo di Vonnegut e non apprezzarlo enormemente, però questo libro l'ho ritenuto un po' superfluo, quasi un'operazione commerciale. Un'accozzaglia di saggi o lezioni prese un po' a casaccio giusto per poterle vendere. Gli unici aspetti positivi sono che si legge rapidamente, sono poco più di 100 pagine e l'edizione Bompiani come al solito bellissima.
GabrieleGabriele wrote a review
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UN UOMO SENZA PATRIA
"In caso non l'aveste notato, oggi noi americani siamo temuti e odiati in tutto il mondo proprio come lo erano un tempo i nazisti. E a ragione. Perciò io sono un uomo senza patria". Così afferma Vonnegut, tra le altre cose, in questa raccolta di dodici scritti apparsi sulla rivista In These Times. La materia di questo suo ultimo regalo è un compendio delle sue provocazioni effettuate con la consueta sagace e mordente ironia che banalizza e dissacra. Non c’è regola che tenga perché “Le regole, anche quelle buone, sono utili solo fino a un certo punto.” Ci parla della natura violentata che si ribella: "Il sistema immunitario del pianeta sta cercando di sbarazzarsi degli esseri umani”. Ci parla di religione: ”Se le cose che diceva Gesù erano giuste, e in buona parte anche bellissime, che differenza fa se era Dio oppure no?” Ci parla anche di Cenerentola: «Una delle storie più famose di tutti i tempi: c’è una ragazzina di quindici o sedici anni, le è morta la mamma e lei è triste. E quasi subito il padre si è risposato con una megera insopportabile che ha pure due figlie stronze». Arriva a semplificare anche l’arte: “L’arte non è un modo per guadagnarsi da vivere, ma è un modo molto umano per rendere la vita più sopportabile. Praticare un’arte, non importa a quale livello di consapevolezza tecnica, è un modo per far crescere la propria anima, accidenti! Cantate sotto la doccia, ballate ascoltando la radio, raccontate storie! Scrivete una poesia a un amico, anche se non vi verrà una bella poesia. Voi scrivetela meglio che potete. Ne avrete una ricompensa enorme. Avrete creato qualcosa.” Immenso Kurt.
ShanjaShanja wrote a review
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Geniale, brillante, preciso nel suo essere conciso. Dodici articoli talvolta frammentari ma che danno una esatta immagine della società americana di Bush ma anche di quella globale di oggi. Talvolta qualche ridondanza, ma probabilmente dovuta alla genesi in articoli raccolti poi nel libro. E' una riflessione antiamericana ma americana fino al midollo. Incanazione di occidentalismo e imperialismo mentale seppur contestato in alcuni suoi caratteri dall'interno. Si esaltano idoli letterari e politici americani attaccando però l' "americanità" quasi in toto. Libro interessante non solo da leggere ma su cui riflettere. Il capitolo III è una capolavoro, per me meriterebbe il massimo delle stelle solo per quello.
d*d* wrote a review
5 stelle al divertentissimo capitoletto sulla scrittura creativa con i diagrammi cartesiani delle trame dei libri
ErnestoErnesto wrote a review
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Da leggere e poi...
... rileggere, e poi rileggere ancora, fino a d assorbirlo, fino a poterlo ricordare a memoria
ErnestoErnesto wrote a review
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Da leggere...
...rileggere, e poi rileggere ancora, fino ad assorbirlo, fino a conoscerlo a memoria
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Ammetto che se non fosse stato per la stupenda copertina “Un uomo senza patria” di Kurt Vonnegut (minimum fax, pagine 108, 8 euro) forse non avrebbe attratto la mia attenzione: mi ha colpita l’uccellino che esce da una gabbia mentre sicuramente anela la libertà . Un uomo senza patria, cosa può significare? Un uomo che ha radici lontane, come tanti americani, oppure un uomo senza patria è chi si sente deluso dal mondo e un po’ disilluso? In ogni caso, senza farmi troppe domande, visto che ero curiosa di scoprire il punto di vista di Kurt Vonnegut su mondo, ho acquistato il libro. Così va la vita. Continua su.... girodelmondoattraversoilibri.wordpress.com/2015/08/04/kurt-vonnegut-un-uomo-senza-patria
Filo9Filo9 wrote a review
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Estratto di saggezza
Riflessioni in ordine sparso sugli Stati Uniti, sul mondo, sull'umanità. Pillole di saggezza da centellinare e gustare. La mancanza di un filo logico gli toglie una stellina.