Una donna quasi perfetta
by Madeleine St John
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Londra. Attraverso le grandi finestre si scorgono sontuosi salotti, tovaglie ricamate e, immancabile, un servizio da tè in fine porcellana. Intorno a quei tavolini elegantemente apparecchiati, con una tazza in mano, le donne si confidano le une con le altre, si danno manforte, si studiano tra mezzi sorrisi e cenni d'intesa. È così anche per Flora, Gillian e Lydia, tutte e tre convinte di avere una vita quasi perfetta. La prima ha un marito che ama e due splendidi bambini. Gillian ha una relazione con un uomo sposato che spera possa trasformarsi in qualcosa di più. Infine Lydia è sicura di poter vincere la medaglia di “amica dell'anno”. Quando le loro strade si incrociano, però, capiscono che non sempre le cose vanno come si desidera: è il momento di scegliere che persone vogliono essere, che tipo di donna vogliono diventare. Al di là di quello che la società richiede loro. Al di là di quello che si aspettano gli uomini che hanno accanto. Perché, per quanto sia più semplice avere qualcuno vicino che ci consigli che cosa dire e che cosa fare, e prendere decisioni non convenzionali possa fare paura, Flora, Gillian e Lydia stanno per scoprire che è la sola strada verso la libertà. Una storia in cui tre donne hanno il coraggio di anteporre ciò che desiderano dalla vita a ciò che il mondo si aspetta da loro. Una scelta che, per una donna, non è mai scontata, in qualunque epoca e a qualunque età.

SUN50's Review

SUN50SUN50 wrote a review
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Non il migliore della St. John

Simon e Flora Beaufort sono sposati da un po' di anni e hanno tre figli adorabili. Simon inizia una relazione con un giovane commercialista che incontra tramite un amico comune mentre Flora e i bambini sono in Francia per le vacanze estive.

Al loro ritorno, la relazione continua, ma ciò che preoccupa maggiormente Simon è che Flora sembra propendere per andare regolarmente in chiesa. E’ cresciuta cattolica romana, cosa che Simon trova spaventosa, ma si è convertita alla chiesa anglicana quando si sono sposati. E si sono sposati in chiesa solo per placare i loro genitori, e da allora hanno vissuto una vita completamente laica.

In tutto il libro, Simon appare come una persona “controllante” ed “egocentrica”. I suoi bisogni, i suoi desideri e le sue opinioni sono ciò che pensa dovrebbe avere la precedenza su tutto il resto. Vuole che Flora smetta di andare in chiesa ed è molto turbato quando i bambini iniziano ad andare con lei. Vuole continuare la relazione, e si infastidisce quando la giovane contabile sembra allontanarsi, vivendo la sua vita con i suoi amici. In una parola, e' un “idiota”.

Flora sembra percepire che qualcosa non va, ma non riesce a capire che cosa sia. Lei scopre che tornare in chiesa la rende felice ed ha la sensazione che ci sia qualcos’altro nel mondo, non solo la sua vita e le sue preoccupazioni. Una delle amiche di Flora vede Simon e la sua amante in una brasserie, è evidente che Simon sta tradendo, però nessuno vuole dirlo a Flora.

Il libro va avanti e indietro, anche se passa principalmente tempo a presentare la storia dal punto di vista di Simon. Ma la scrittri ce lo sta chiaramente facendo apposta, per mostrarci non solo quanto Simone sia egocentrico, ma come sua moglie e la sua famiglia siano importanti per lui solo a livello di “sua” convenienza.

La storia è interessante, e ben scritta, con un certo spirito sardonico. Madeleine St. John è in grado di presentare i personaggi senza renderli perfetti, ma pur lasciandoci apprezzare i loro sentimenti e pensieri interiori.

Valutazione tre stelline e mezza.

SUN50SUN50 wrote a review
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Non il migliore della St. John

Simon e Flora Beaufort sono sposati da un po' di anni e hanno tre figli adorabili. Simon inizia una relazione con un giovane commercialista che incontra tramite un amico comune mentre Flora e i bambini sono in Francia per le vacanze estive.

Al loro ritorno, la relazione continua, ma ciò che preoccupa maggiormente Simon è che Flora sembra propendere per andare regolarmente in chiesa. E’ cresciuta cattolica romana, cosa che Simon trova spaventosa, ma si è convertita alla chiesa anglicana quando si sono sposati. E si sono sposati in chiesa solo per placare i loro genitori, e da allora hanno vissuto una vita completamente laica.

In tutto il libro, Simon appare come una persona “controllante” ed “egocentrica”. I suoi bisogni, i suoi desideri e le sue opinioni sono ciò che pensa dovrebbe avere la precedenza su tutto il resto. Vuole che Flora smetta di andare in chiesa ed è molto turbato quando i bambini iniziano ad andare con lei. Vuole continuare la relazione, e si infastidisce quando la giovane contabile sembra allontanarsi, vivendo la sua vita con i suoi amici. In una parola, e' un “idiota”.

Flora sembra percepire che qualcosa non va, ma non riesce a capire che cosa sia. Lei scopre che tornare in chiesa la rende felice ed ha la sensazione che ci sia qualcos’altro nel mondo, non solo la sua vita e le sue preoccupazioni. Una delle amiche di Flora vede Simon e la sua amante in una brasserie, è evidente che Simon sta tradendo, però nessuno vuole dirlo a Flora.

Il libro va avanti e indietro, anche se passa principalmente tempo a presentare la storia dal punto di vista di Simon. Ma la scrittri ce lo sta chiaramente facendo apposta, per mostrarci non solo quanto Simone sia egocentrico, ma come sua moglie e la sua famiglia siano importanti per lui solo a livello di “sua” convenienza.

La storia è interessante, e ben scritta, con un certo spirito sardonico. Madeleine St. John è in grado di presentare i personaggi senza renderli perfetti, ma pur lasciandoci apprezzare i loro sentimenti e pensieri interiori.

Valutazione tre stelline e mezza.

Comments

Però quella copertina così carina...! Attira per la miseria 😳
Però quella copertina così carina...! Attira per la miseria 😳