Gente di Dublino
de James JoyceTraducido por Attilio Brilli
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Descripción
Secondo la definizione di Joyce, "Gente di Dublino" è la spietata e nichilista radiografia di una città, del suo ambiente e dei suoi abitanti. Quindici racconti brevi. Quindici schizzi esistenziali che hanno per protagonisti i "reietti del banchetto della vita". Storie in equilibrio fra elemento realistico e simbolico, che mescolano angoscia e disperazione. Epifanie, rivelazioni di una verità tragica, ma anche comica. Un libro che Joyce ha rigorosamente architettato sullo schema che sarà proprio di tutte le sue opere: la vita dell'uomo, dell'intera umanità. Compaiono dunque i racconti dell'infanzia, dell'adolescenza, della maturità e della vita pubblica, secondo il tipico modello delle età e delle situazioni umane. Una sorta di cornice per questi bozzetti naturalistici ancora rispettosi dei moduli narrativi ottocenteschi; ma un'attenta lettura può già rintracciarvi quel deciso accostamento all'oggettività che Joyce, ormai rivolto ad esplorare se stesso, svilupperà nei suoi capolavori.