Potrebbe ripetersi?
Instabilità e finanza dopo la crisi del '29
par Hyman P. MinskyTraduit par Franco Picollo, Préface de Augusto Graziani
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Description
La grande crisi del '29 non fu un evento isolato. Riconsiderata nel quadro tracciato da un economista di punta quale Hyman P. Minsky, essa appare come prodotto spontaneo dell'incapacità dei sistemi capitalistici di funzionare ordinatamente. In aperto contrasto con la visione tradizionale della teoria economica, che dipinge il mercato come impareggiabile operatore automatico, quasi un perfetto e sofisticato calcolatore capace di individuare istante per istante la soluzione ottimale di una miriade sterminata di produzioni e di scambi, la visione di Minky -osserva Augusto Graziani nella sua introduzione- presenta un quadro del capitalismo tutto anarchia, speculazione e sregolatezza. Scomparso il mercato di Walras preciso come un orologio svizzero, riappare il crudo giudizio di Keynes di un capitalismo che non conosce regole se non quelle del gioco d'azzardo. Di qui l'interrogativo che, pensando ancora una volta alla grande crisi, Minsky pone al titolo del volume: Potrebbe ripetersi? Egli auspica un sistema che, senza dare luogo ad un'economia pianificata, riesca tuttavia ad orientare la produzione al soddisfacimento di bisogni realmente sentiti dai consumatori. A questo scopo è necessaria secondo Minsky una modificazione profonda del contenuto della spesa pubblica, che va riportata alla sua funzione corretta di sostegno alle attività produttive sia attraverso l'allestimento di infrastrutture, sia finanziando la ricerca e il progresso tecnologico.