frf1w's Reviews84

frf1wfrf1w wrote a review
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fondamentale
A volte, raramente, capita di cominciare un romanzo pensando che sia un buon libro e invece ci si trova per le mani un capolavoro totale. È il caso delle "Tre stimmate di Palmer Eldritch" di Philip Dick, in cui un mondo distopico, in una terra incandescente (dove si va in vacanza in Antartide e non è possibile uscire alla luce del sole) e dominata dalle multinazionali dell'evasione - un'evasione allucinogena, pilotata e grottesca, durante la quale ci si proietta nella giornata a San Francisco di due bambolotti che sembrano Barbie e Ken - sta per abbattersi una nuova droga, molto più potente, che viene portata da un altro sistema solare, quello di Proxima Centauri e da un avventuriero scomparso ormai da più di dieci anni: Palmer Eldricth - uomo ormai trasfigurato in umanoide robotizzato, con tanto di braccio, mascella e occhi meccanici - che promette di mettere in commercio "la vita eterna". Una vita eterna racchiusa in un'attimo ma da cui, forse, sarà impossibile uscire. Il romanzo diventa un'allucinazione, la figura di Eldricht, riconoscibile dalle stimmate che affiorano nella visione di chiunque assuma la nuova droga, inquina ogni esperienza allucinatoria, ogni incubo, e sembra infestare non solo l'immaginazione di chi la prova ma pare capace di diffondersi nella mente di ogni essere umano, cambiandone il futuro (un futuro in cui il destino di Eldricht sembra da una parte segnato ma che dall'altra appare in ogni momento pilotato dalle scelte di un personaggio che diventa una sorta di Dio, o di simulacro di Dio, entità che cerca di perpetrarsi nelle pieghe delle esistenze immaginate da chi ha assunto la droga). Ancor più sinistro il sospetto che l'assunzione, più che segnare il destino degli uomini, segni quello del primo che l'ha provata dopo il ritorno di Eldricht da Proxima, ossia Leo Bulero, l'imprenditore che metteva in commercio il Can-D, l'altra droga - quella che rendeva sopportabile l'esistenza in un mondo ormai sfinito.

Impossibile riassumere i piani del romanzo e le proiezioni di un testo circolare che ha solo porte d'entrata e che costringe il lettore in un vicolo cieco spaventoso, che allude in qualche modo al tunnel del trionfo della messa in commercio della nostra stessa identità e all'impossibilità totale e definitiva di venirne a capo, di farne a meno, di uscirne. Impossibilità che riguarda lo stesso Eldricht, che avendo il destino segnato ha come sola possibilità quella di prosperare nelle terribili proiezioni (o è solo una, lunghissima?) di chi mastica il lichene che come un Prometeo l'avventuriero (entità ormai superiore e più vasta, divinità d'accatto che cerca di barcamenarsi in un orizzonte più grande ma sempre ambiguo e che nemmeno lui domina del tutto) ha portato nel Sistema Solare, innescando una lotta per la sopravvivenza che investe proiezioni e destino di tutta l'umanità.

La cosa straordinaria è che la resa - per quanto risulti difficile (impossibile?) riassumerne i piani - è lineare, gli scarti narrativi sono tutti necessari, quelli percettivi chiari, i ribaltamenti indispensabili e le immersioni nelle diverse visioni (quella banalotta ma rassicurante del Can-D, e quella labirintica del Chew-z) vivide e perfettamente leggibili.

(Insomma come avrete capito vi suggerisco fortemente di leggere il libro, mi chiedo perché non sia considerato un caposaldo ma magari invece lo è e sono io che non lo so).
Le tre stimmate di Palmer Eldritch
by Philip K. Dick
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frf1wfrf1w wrote a review
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biografi come carrere
ce ne fossero...
Io sono vivo, voi siete morti
by Emmanuel Carrere
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frf1wfrf1w wrote a review
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frf1wfrf1w wrote a review
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ogni tanto ci sono guizzi geniali ma
alla lunga queste cose annoiano :(
Rivincite
by Woody Allen
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frf1wfrf1w wrote a review
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Body Art
by Don DeLillo
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frf1wfrf1w wrote a review
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Atlante tascabile delle isole remote
by Judith Schalansky
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frf1wfrf1w wrote a review
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Spillover
by David Quammen
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frf1wfrf1w wrote a review
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english humor anni '30
invecchiato bene