Ciao bella!
Sì, in effetti sono un po' incasinata in questi tempi e il blog va alla deriva abbandonato a se stesso...ma ritornerò, prima o poi!
Sono contenta che "La casa degli Spiriti" ti sia piaciuto!!! Io in generale non amo alla follia la letteratura sudamericana (salvo eccezioni, ovviamente!), ma di quel libro ricordo il clima magico, i personaggi...a me era piaciuto davvero un sacco, dall'inizio alla fine, senza cadute e senza noia!
A proposito di Del Giudice... il suo ultimo libro a me è piaciuto molto, anche se a dire il vero ho fatto un po' fatica a prendere il ritmo della sua scrittura... è una strana storia, a metà tra reportage, documentario e riflessione metaforica. All'inizio non riuscivo a mettermi sulla sua lunghezza d'onda, non capivo dove volesse andare a parare, ma da un certo punto in poi sono riuscita a recuperare il ritmo del libro, e da lì in poi mi è piaciuto un sacco. Certo, lui è bravissimo e credo che leggerò altro di suo, perchè davvero merita. Ma ho la sensazione che quest'ultimo libro sia un po' diverso dal resto che ha scritto. Ti saprò dire... :-)
(e tu, di Saltatempo, cosa mi dici? Piaciuto? Sono curiosa come un riccio!)
Stammi bene, Trix!