Tsuki Hoshi's Reviews37

Tsuki HoshiTsuki Hoshi wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
Recensione pubblicata sul mio blog Barbaggianate
Sulla cover non ho niente da dire se non che è bella e disegnata bene e racchiude tutti quegli elementi che poi ritroveremo (più volte) all'interno della storia.

Avete mai sognato di vivere in prima persona la vostra fiaba preferita?
Di poter essere una principessa, vivere in un castello, indossare vestiti pomposi e, soprattutto, avere un bel principe al proprio fianco?
Lo so, è impossibile.
Ma non per Sophie. Sophie ha un potere particolarissimo, che nemmeno lei sa di avere: mentre dorme, può vivere nelle fiabe come se ne facesse parte!
Affascinante, direte voi. Ma cosa succede se, dall'altra parte, c'è qualcuno che vi aspetta?

Su questo accattivante punto di vista, l'autrice sviluppa l'intera trama facendo in modo che Sophie non solo diventi la reale protagonista del regno di Anwyn (ovvero là, in quel luogo in cui tutte le fiabe si riuniscono) ma diventando anche, in qualche modo, l'antagonista del suo stesso mondo.
Sophie infatti, senza nemmeno rendersene conto, cambierà il corso delle fiabe e, con loro, il destino dei suoi abitanti, ma questo avrà ripercussioni anche sulla vita reale.
Al varco dei suoi sogni, Odio e Amore attendono la nostra Sophie che dovrà combattere armata solamente della sua determinazione e... di un misterioso pendente regalatole dalla madre prima di morire.
Sophie si troverà quindi ad affrontare una malvagia strega che cova e nutre per lei un enorme odio ma, al suo fianco, ci sarà un misterioso principe disposto a tutto pur di proteggerla.
In questo mondo fatato e dai suoi abitanti, Sophie scoprirà molte cose sul suo passato che sembra aver dimenticato e anche sul forte legame che ha con il regno di Anwyn.

Come dire... una bella fiaba, no? 😉
Principi che non vogliono sposarsi, incantesimi e combattimenti saranno la cornice di questa storia ironica e romantica.

La scrittura semplice e senza fronzoli rende la lettura piacevole e scorrevole.
La caratterizzazione dei personaggi a volte si perde un po', soprattutto per quanto riguarda i personaggi "di contorno" e alcuni passaggi sono un po' confusi ma nell'insieme è una buona storia, l'idea è molto originale.

Non dimenticatevi che è da poco uscito il secondo volume (Il Veliero delle Anime)!

~ Voto
3.5 / 4 stelline
Considerate questo voto esclusivamente secondo il mio gusto personale.
Ho affrontato questo libro come uno Young Adult e ho trovato una bella fetta di romance che (in mia umilissima opinione) ha stonato un po' con il resto ma è decisamente un libro carino e ben scritto 😊
Dream hunters
by Myriam Benothman
(*)(*)(*)(*)( )(19)
Tsuki HoshiTsuki Hoshi wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)(*)
Libro offerto dall'autore in cambio di un'onesta recensione
(Recensione pubblicata sul blog Barbaggianate)

Ci sono tre mappe all'inizio del libro.
Non una. Nemmeno due. Ma ben tre!
Poi ce n'è pure un'altra in mezzo alla storia
Ve l'ho mai detto che mi piacciono un sacco le mappe? 😏

Cover e mappe sono stati disegnati nientemeno che dallo stesso autore del libro 😊

La storia che ci racconta Giovanni Nikiforos è un sapiente mix di varie cose: combattimenti epici, storie d'amore e d'amicizia, un viaggio alla ricerca della verità, un bambino prescelto che deve sconfiggere il male, il tutto condito da magia e battute di spirito.
E non mancherà di commuovere.

Il narratore è in terza persona ed è onnisciente e vi guiderà attraverso le complesse vicissitudini del nostro gruppo di protagonisti.
La scrittura, dovuto anche al target del libro, è di facile lettura e comprensione nonostante anche io, che ho 30 anni suonati, abbia traballato un po' su alcune parole (santo dizionario!) 😜

Il protagonista indiscusso, come lo stesso titolo lascia capire, è il giovane Elial che, trovatosi nel bel mezzo di un disastro non proprio naturale, si vede costretto a scappare di casa... lasciando il padre Am-Ra a combattere con uno scagnozzo di Zegeo, il nostro antagonista.
Ad Elial si aggiungeranno anche la cara amica Cloetel, detta Jojo, e i due amici montoni, Grom e Trago.
Elial, come forse avrete potuto intuire, non è un ragazzino come gli altri: possiede diverse abilità, dette "Doni della Madre". Molti abitanti di queste terre possiedono doni differenti; avremo modo di vederne diversi con lo svilupparsi della storia come, ad esempio, creare fulmini oppure permettere a tutte le diverse specie di parlare fra di loro e di capirsi o, ancora, poter curare con il solo tocco della mano, diventare di diamante o trasformarsi in belve feroci.
Ma Elial, oltre a possederne più di uno, è un ragazzino speciale soprattutto per la sua genealogia e il malefico Zegeo lo vuole morto!

Non si può fare un "riassunto" facile poiché i personaggi sono molti e le vicissitudini anche di più. Sappiate solo che non riuscirete mai ad annoiarvi poiché la narrazione ha un bel ritmo e i dialoghi sono molti (cosa che, a me personalmente, piace). 😉
Mentre leggevo, non potevo non pensare a Il Signore degli Anelli ma anche ad Avatar: The last Airbender (il cartone animato) e, in un certo senso, anche ad Harry Potter. Tutte e tre serie che amo molto.
Se vogliamo trovargli un difetto, forse lo possiamo trovare nel fatto di chiamare con più nomi una stessa persona. La cosa crea un po' di confusione ma, alla fine del libro, c'è un utilissimo indice dei nomi con cui l'autore ci rinfresca la memoria 😜

Un viaggio, un'avventura, una compagnia che cerca di sconfiggere il male, amicizia e amore, umorismo e malinconia, fragilità e forza d'animo sono solo alcuni degli ingredienti di questa splendida storia!

5 stelle!
Davvero una storia originale e carina con personaggi simpatici, che coinvolge il lettore!
Se vi piace Il Signore degli Anelli con un pizzico di magia in più, questo è il libro che fa per voi 😉
Tsuki HoshiTsuki Hoshi wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
Libro ricevuto gratuitamente dall'autrice in cambio di un'onesta opinione
Recensione completa sul mio blog barbaggianate.blogspot.it/2016/06/il-mondo-dellaltrove-di-sabrina-biancu.html
________________________________________

La copertina del libro è delicata così come lo sono le storie al suo interno anche se, forse, è un po' fuorviante. Almeno, da come ho percepito io il libro.

Non parliamo di una storia unica ma bensì di 5 storie brevi che, a modo loro, ci insegnano qualcosa.
Dal modo in cui è scritto, è sicuramente un libro rivolto ad un pubblico giovane; possiamo sicuramente definirlo un libro di formazione che ci aprono gli occhi di fronte a storie (quasi) quotidiane che nascondono l'importante valore dell'amore in tutte le sue sfumature.

Citando il Vangelo, "amerai il prossimo tuo come te stesso" è proprio la frase, forse banale ma non scontata, sulla quale si basa il libro, come un unico fino conduttore nelle diverse storie proposte.
Partendo dal povero Elia, abbandonato dalla famiglia, senza più un tetto sulla testa e senza un lavoro che viene salvato dal giovane Nico con il quale instaura una profonda amicizia.
Passiamo poi alla inconsolabile piccola Rosy alla quale viene regalato un anatroccolo per compagnia dal quale imparerà l'importanza di non essere egoista e condividere l'amore con le persone care.
Tea, dal canto suo, ritroverà il coraggio di compiere un grande gesto d'amore dopo aver perso il suo unico figlio, anche grazie al piccolo Pietro che le aprirà gli occhi di fonte alle cattiverie che si dicono sul suo conto.
Mentre Desideria, dalla bellezza invidiabile, si chiude in casa e si nasconde dal mondo dopo un terribile incidente che la lascia deturpata in viso. Ma solo l'amore del suo caro amico d'infanzia riuscirà a farle cambiare idea.
Infine, un atto d'amore del tutto inaspettato porterà la stella Irina ad abbandonare la sua vita in cielo per donare felicità ad una giovane donna lasciata dal suo amato.

Le storie non sono presentate come normali atti quotidiani ma ognuna di loro nasconde un po' di magia, come animali e stelle che parlano, persone e luoghi che scompaiono da un giorno all'altro, luoghi incantati nascosti nei boschi accessibili solo ai puri di cuore, rose dal cattivo temperamento...

Storie semplici, scritte in modo semplice che lasciano spazio al ragionamento e anche un po' alla commozione :p


“C’è un’altra cosa importante che hai imparato?”
“Non mi sento più tanto inutile, anzi, so di essere importante, che anche io ho un compito in questo mondo.”
“E poi ora hai fiducia in te, nelle tue capacità. Ricordi che ti dissi prima di partire? Il buio di cui era intrisa la stanza erano le tue insicurezze, il timore di non essere all'altezza, di non fare mai abbastanza per dimostrare il tuo valore. Ma poi hai capito, chi ti ama lo fa per quello che sei, non devi dimostrare niente a nessuno.”
“Si, è vero!” disse arrossendo “Ora ho tanti amici e mi sento amato, quell'amore che ho tanto desiderato.”



4 stelline per il bel messaggio che lascia.
Lo consiglierei tantissimo a lettori giovanissimi ma anche, perché no, a quelli non più giovanissimi ;)
Il mondo dell'altrove
by Sabrina Biancu
(*)(*)(*)(*)( )(13)
Tsuki HoshiTsuki Hoshi wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
Recensione pubblicata sul mio blog barbaggianate.blogspot.it
barbaggianate.blogspot.it/2016/05/incantesimo-di-fuoco-laura-amy-schlitz.html
________________________________________________________

Avevo un buono Giunti di €10 e, non sapendo cosa scegliere, mi sono lasciata catturare dalla copertina.
E' stato un vero affare: un libro in copertina rigida al ridicolo prezzo di €1,90! Cosa potevo volere di più??
Beh, almeno che la storia all'interno fosse bella.

Non posso considerarmi totalmente delusa perché la storia in sé è scritta bene e si svolge in modi imprevedibili che ti tengono sospeso fino alla fine, con il desiderio di saperne di più.
Dall'altra parte però, mi aspettavo una storia per bambini dato che, la stessa Giunti Junior, classifica il libro come una lettura consigliata dai 10 anni.
Col senno di poi, credo che non farei mai leggere questo libro ad un ragazzino di 10 anni!

La storia che la Schlitz racconta è piena di "cose brutte": dalla morte dei fratelli di Clara ai maltrattamenti (sia corporali che verbali) di Mastro Grisini verso i suoi due giovani aiutanti. Si parla di rapimenti di bambini, di morte, di sangue, di intenti malvagi, di istigazione al furto....
E' cosa buona e giusta iniziare i giovani lettori anche a cose non belle, cose che, una volta cresciuti, troveranno con estrema facilità nella vita di tutti i giorni. Ma questo libro l'ho trovato eccessivo.

I sentimenti positivi non mancano, però. Nella storia troveremo l'amore fraterno di ragazzini che non hanno nessuna parentela fra di loro, il lavoro di squadra, la fiducia nel futuro, la voglia di crearsi un destino migliore, la pietà verso i propri aguzzini, i sogni nei cassetti...

I personaggi principali della storia sono tre: Clara, che apre la storia e gli aiutanti di Mastro Grisini, Elizabeth Rose e Parsefal.
Tutto inizia con il desiderio della piccola Clara di volere, alla festa del proprio compleanno, il carretto delle marionette di Mastro Grisini.
Nonostante l'iniziale rifiuto da parte dei genitori, Grisini e i suoi due aiutanti portano il loro spettacolo all'interno della magione.
L'intento di Grisini è quello di uscire da quella casa con le tasche piene di argenteria.
In realtà, dona a Clara uno strano orologio in cui le lancette sono state sagomate a forma di animali che si rincorrono col passare delle ore... che la trasformerà nientepopodimeno che in una marionetta!
Sarà proprio quello strano oggetto che darà il La a tutte le disavventure della povera Clara che la porteranno di fronte ad una strega. Quella stessa strega che, maledetta dall'incantesimo di fuoco (titolo del libro), cercherà in tutti i modi di uccidere i tre ragazzi.

Il personaggio di Grisini l'ho trovato uguale uguale ad un altro cattivo: il Conte Olaf della saga de "Una serie di sfortunati eventi" e forse, anche per questo, l'ho odiato a morte dalla prima riga in cui l'ho trovato.
I tre ragazzini sono molto ben caratterizzati, tutti e tre con comportamenti ben distinti e anche abbastanza fastidiosi, soprattutto Parsefal e Clara.
E poi vorrei aggiungere di aver provato una grossa, immensa e assoluta sensazione di vittoria alla fine della storia!
Tirando le somme è stata tutto sommato una lettura scorrevole che mi ha fatto passare diverse ore fra l'infastidito, l'arrabbiato e l'indignato.
Non male x°D

3 stelle sono abbondantemente sufficienti!
Non so dire se vi consiglierei il libro... di sicuro non lo consiglierei ai vostri figli!
Incantesimo di Fuoco
by Laura Amy Schlitz
(*)(*)(*)(*)( )(4)
Tsuki HoshiTsuki Hoshi wrote a review
01
(*)(*)(*)( )( )
Ebook gentilmente offerto dall'autore in cambio di un'onesta opinione
Recensione pubblicata sul mio blog barbaggianate.blogspot.it
barbaggianate.blogspot.it/2016/05/arma-infero-il-mastro-di-forgia-fabio.html
________________________________________

Wow. What a crazy ride!
Non so davvero da dove cominciare....
Non farò un riassunto, non mi ci metto nemmeno! xD

La cover. La cover, finché non leggete i primi capitoli, non riuscirete a capire cosa sia, o almeno è stato così per me.
Rappresenta il fulcro di tutta la storia: gli zodion.

Ma andiamo con ordine.
Il libro inizia con una trovata geniale: uno zoom che, partendo dall'universo infinito, spiega cosa sia successo al genere umano che è stato obbligato a lasciare la Terra per raggungere il pianeta Muareb (zoom sul pianeta) e si stringe poi su quell'uomo sciupato e incatenato, trattato da schiavo che altri non è che il nostro protagonista, Karan.
O meglio... la voce narrante che ci racconta le gesta del Mastro di Forgia.
Chi è il Mastro di Forgia? Ma soprattutto.... cos'è una Forgia? xD
La Forgia è quel luogo quasi sacro in cui, tramite antichissimi processi, si forgiano nientemeno che gli zodion. Chi gestisce i lavori all'interno della Forgia prende il titolo onorifico di Maniscalco. Quel Maniscalco che, per vari motivi, si distingue fra gli altri per le proprie capacità, prende il titolo massimo di Mastro di Forgia.
Lo zodion è, quindi, l'unico mezzo di trasporto sul pianeta Muareb, pianeta ostico dall'aria tossica.
Le persone vivono in città costruite all'interno di "geodetiche" (immaginate grandi cupole) al cui interno l'aria è resa pulita grazie alla tecnologia.
Chi non può permettersi di vivere all'interno delle geodetiche e/o a spostarsi da una città all'altra con uno zodion (e tuta ambientale), non vive a lungo.
Karan assieme al Mastro di Forgia e ad un piccolo drappello di soldati, sarà incaricato di andare alla Cerca del Pagan: quella matrice importantissima che ha dato vita a tutti gli zodion.

Ma, abbiamo detto che il libro parla del Mastro di Forgia.
La storia che ci viene raccontata, infatti, non è altro che un gigantesco flash-back in cui Karan ci racconta come, in gioventù, fosse stato un grande amico del venerato Mastro di Forgia e della difficile strada che lo stesso dovette intraprendere per diventarlo.

Non posso procedere a raccontare altro poiché la storia è talmente intricata, tra avvenimenti e personaggi nuovi ad ogni capitolo che, davvero, non ci riuscirei senza riscrivere l'intero libro xD

Parliamo di un signor libro: 45 capitoli che si svolgono in circa 700 pagine.
E, ricordiamolo, è il primo libro di una serie.

Come ho trovato il libro?
Non posso negarlo: difficile. Il libro è di difficile lettura dato lo stile oserei dire Manzoniano nel quale l'autore ci presenta la storia.
Per non parlare di capitoli interi dedicati alla minuziosa descrizione tecnica degli zodion, di come sono fatti e di come funzionano.
Il registro linguistico adottato è davvero alto, considerando gli standard dei libri di oggi. E' un testo ricco di latinismi (ad esempio"portava seco", "lupanare") e termini tecnici (vedi: geodetica) che rendono il ritmo molto lento.
Non siamo più abituati a leggere libri di questo tipo! :p

Ma nonostante tutto questo è stata una lettura indubbiamente originale, con un pizzico di romanticismo dal gusto rinascimentale che ha reso il tutto ancora più surreale.
Non mancano poi massacri con armi dai colpi autoforgianti, bombe atomiche, raggi laser... e quant'altro la tecnologia di un altro pianeta possa regalarci.
Probabilmente se fosse stato presentato in modo diverso, sarebbe stato più appetibile ma non riesco ad immaginare questa storia scritta diversamente.
Fabio Carta, con questo volume, ci mette davanti all'enorme lavoro di scrittura ma soprattutto di fantasia che ha dato vita a questa storia e anche all'abilità linguistica che lo distingue dalla massa.

3 stelle e mezzo.
Forse anche qualcosa di più.
Se vi piacciono le storie di fantascienza "vecchia scuola", se vi piacciono le ambientazioni alla Ken Shiro, se vi piace l'amor cortese e le battaglie cruente a colpi di armi futuristiche, allora è decisamente il libro per voi!
Il mastro di forgia
by Fabio Carta
(*)(*)(*)(*)( )(18)
Tsuki HoshiTsuki Hoshi wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
barbaggianate.blogspot.it/2016/02/darkside-alessandra-gaggioli.html

Tradizione vuole che parta sempre parlando della copertina.
L'ho trovata inizialmente "spaventosa" però poi, guardandola bene... quell'occhio, che racchiude l'infinito e lo sgomento dello spazio profondo, è accattivante e ti risucchia dritto nella storia.

La nostra storia segue le (dis)avventure di Breeze, una bellissima ragazza umana con poteri speciali che viene separata dal fratello gemello da piccola.
Questa prematura separazione, dopo la morte dei loro genitori a seguito di un incidente spaziale, porta Breeze a sviluppare un tale gelo dentro di lei da uccidere chiunque osi cercare un legame intimo con lei.
Tale è l'amore che la lega al fratello che la spinge a uccidere ogni uomo nel quale lei stessa cerca quel poco di calore umano che la fa sentire viva.
Questo atteggiamento violento le fa guadagnare un'espulsione dal sistema solare con il titolo di assassina a bordo di una zattera spaziale. Destinazione: Darkside.
Questo terribile pianeta non è altro che una discarica per rifiuti umani, dove i terrestri spediscono i malviventi... una sorta di prigione dalla quale nessuno fugge ma, anzi, dove la morte è assicurata.
Soltanto una cosa potrebbe salvarla: se il capitano di una nave-cargo che viaggia nello spazio decidesse di recuperare la sua zattera, lei sarebbe salva benché "serva" del suo salvatore.
Ed è proprio da questo slancio di generosità del capitano Thomas Traümer che Breeze inizia una nuova vita. Ma Breeze non sa quello che l'aspetta, proprio su quel cargo.
Breeze dovrà confrontarsi con le proprie paure e con le proprie passioni, dovrà imparare a mettersi in discussione per ritrovare se stessa e quello che cerca.

E' stata una lettura decisamente diversa dal solito, fantascientifica a tratti erotica (che, chi mi conosce, sa non essere per nulla il mio genere), sicuramente romantica.
E' vero che l'amore si manifesta in tanti modi ma, leggendo questo libro, nonostante alla fine venga spiegato un dettaglio fondamentale, mi ha lasciata basita e, se posso esagerare, anche un po' schifata (non me ne voglia l'autrice!) xD
L'autrice ha voluto in qualche modo spingere ogni personaggio a mostrare la parte più oscura e "cattiva" di se stesso, un po' come se ognuno di loro fosse protagonista e antagonista allo stesso tempo. E' giusto perseguire i propri desideri a qualunque costo, anche se questo porta alla morte di qualcuno?
In fin dei conti, ognuno di noi, nella vita reale, porta dentro di sé quel lontano e spaventoso pianeta chiamato Darkside con il quale è tenuto a confrontarsi ogni giorno.
Nonostante tutto è stato un libro bello da leggere, scorrevole, in cui i nodi della trama si intrecciano in modo logico e non lasciano buchi.
Lo consiglio sicuramente a chi vuole passare qualche ora di svago con una storia leggera e leggermente piccante ;)

Welcome to the Darkside of the Force :p

2.5 / 3 stelline
Libro veloce da leggere, ben scritto, originale nel contenuto ma che presenta tematiche (a mio parere) discutibili.
Tsuki HoshiTsuki Hoshi wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
ARC kindly offered by Curiosità Quill Press and Netgally in exchange for an honest review.
_____________________________________________________

La copertina è molto accattivante... infatti è stato uno dei motivi che mi ha spinto a richiedere questo libro per recensione xD

Premetto che non ho mai letto nulla prima d'ora che avesse come soggetto principale le fate.
O meglio... sì (Fairy Oak, di cui ho fatto anche la recensione) ma era decisamente una cosa diversa.

Scordatevi le fatine carine con bei vestitini colorati... perché queste non lo sono affatto!
Le fate con cui ha a che fare Sierra sono più delle api scorbutiche che esserini delicati stile "Campanellino" xD
Non ho molte cose da aggiungere a quello che già dice la sinossi (vedi su)... per cui non voglio soffermarmi troppo sulla storia.

Sierra vive con la sorellina Phoebe e il padre Jack. La madre, purtroppo, è venuta a mancare diversi anni fa. Il padre, tuttavia, non è il più amorevole di questo mondo... anzi! Sfrutta il dono della figlia Sierra per i suoi biechi scopi commerciali: spremere fino all'osso le fate per rubare loro il prezioso nettare con il quale si può distillare una droga molto ricercata: il Volo.
Ma esiste anche chi, con lo stesso nettare, ricava medicinali: la famiglia del migliore amico di Sierra, Corbin.
Quando il padre di Sierra viene a sapere che il nido di fate è andato distrutto (perché la regina è scappata e le operaie sono tutte morte), decide di barattare la figlia minore Phoebe per non perdere il proficuo ricavo dal contratto stipulato con quel farabutto di alchimista oscuro che vuole farla diventare una "elixir runner"... praticamente una spacciatrice.
Sierra però riesce a prendere tempo: un mese per ritrovare la sua fata regina e salvare così la sorellina da un terribile destino.
Sarà proprio Corbin ad accompagnare Sierra in quest'avventura ma... non saranno da soli. Il padre infatti, non fidandosi della figlia, manda una sua tirapiedi a controllare la spedizione: Nell.
Vecchia non-troppo-amica d'infanzia di Sierra e Corbin, Nell si rivelerà dapprima un intralcio e successivamente un tassello importante della loro ricerca.
In queste terre misteriose e piene di magia non esistono solo le fate.... farete incontri con creature mitiche come sirene (o meglio.... merman, che sarebbero "sirene uomini"), draghi e centauri! :D

Essendo un libro middle-grade / young adult (quindi ha un target giovane), posso dire essere stata una lettura molto piacevole e per nulla scontata. Le storie d'amore, se così le possiamo chiamare, sono blande e carine, non stonano ma, anzi, credo diano un bel messaggio finale. Leggete il libro e capirete ;)
La protagonista, Sierra, è molto determinata e, pur conoscendo i suoi limiti, è disposta a morire pur di salvare la sua amata sorellina. Corbin inizialmente è un po' una noia e Nell è antipatica ma, con l'avanzare della storia, si nota anche la loro crescita interiore e ognuno troverà il proprio posto.
Anche la scrittura rispecchia la giovane età dei potenziali lettori quindi non è di difficile lettura. Direi che siamo su un livello medio di inglese.

Questo è il primo libro di una trilogia per cui non aspettatevi un finale in questo libro.

3.5/4 stelle
Un voto un po' strano, lo so xD
E' una storia con molto potenziale e da questo primo volume si nota già la direzione che la scrittrice vuole prendere nei successivi. Ma, da buona lettrice, ho imparato a non dare mai niente per scontato :p
Lettura indubbiamente consigliata agli amanti del genere ma anche ai non amanti del genere perché queste fatine porteranno un bel twist ;)
Fairy Keeper
by Amy Bearce
(*)(*)(*)(*)( )(1)
Tsuki HoshiTsuki Hoshi wrote a review
00
(*)(*)(*)( )( )
Il testo andrebbe revisionato...
Vorrei partire con una premessa perché non voglio in nessun modo offendere l'autrice!
Non so dire se la copia che mi è stata inviata è una copia "di prova" oppure se sia l'edizione definitiva ma ho trovato che il libro mancasse davvero del tocco di un correttore di bozze.
Non me ne voglia Michela ma, se posso darle un consiglio spassionato, sarebbe meglio far "pulire" la stesura del testo da una persona estranea al libro.
Le cose che ho trovato più fastidiose da leggere (o da non leggere) sono state le virgole, buttate un po' a caso o addirittura mancanti.
Alcune frasi hanno una composizione logica un po' contorta, tanto che ho dovuto rileggerle per capirne il senso.
Nonostante questo, il libro si legge bene e si legge volentieri, nella sua semplicità di forma e nel suo contenuto leggero.

Michela ci presenta la vita di Eva che, a tratti, mi sembra quasi un'autobiografia raccontandoci di una ragazza che vive in Maremma ma che ha famiglia napoletana ;)
Eva è una quasi trentenne con un sogno nel cassetto: fare la scrittrice. Il padre di Eva invece vorrebbe che lavorasse nella pizzeria di famiglia ma lei, cocciuta e determinata, continua la sua carriera lavorativa alla Gull Press, piccola agenzia letteraria in quel di Follonica.
Alla Gull, Eva viene trattata come una segretaria qualunque, nonostante il suo capo, Andrea, conosca bene il suo talento. La vita quindi va a rilento fino a quando il suo ex, Christian de Foix, non si presenta alla porta con un manoscritto da pubblicare.
Neanche da dire che si riaccende in Eva la fiamma sopita del vecchio amore, andato a rotoli per colpa del padre (e della buona famiglia) di Christian. Uno smacco che Eva non può dimenticare.
Nel pieno dello sconforto, Eva trova inaspettatamente riparo nelle braccia del suo migliore amico Gabriele che la stava aspettando da tutta una vita. E tutto sembra aver preso finalmente la piega giusta.
Con Gabriele al suo fianco, Eva è certa di poter superare questo momento di debolezza ma.... galeotto fu il tour di presentazione del nuovo libro portato da Christian!
Quando tutto sembra andare a rotoli, la migliore amica di Eva, Veronica, nel giorno del suo matrimonio le aprirà gli occhi e finalmente Eva potrà prendere una decisione sulla sua vita sentimentale.
Il libro ci lascia con un finale tutt'altro che atteso!

Tra simpatici flash back della sua vita da giovane e battute di spirito con il nonno, Eva dovrà trovare un equilibrio nella sua vita, sia emotivo che affettivo e dovrà trovare la forza di superare le proprie paure e mettersi in gioco per diventare una scrittrice di successo.

Peccato per la formattazione ma, al di là di come si presenta, è un libro corto e veloce da leggere, scritto in modo simpatico, perfetto per quei momenti in cui non si vuole sovraccaricare il cervello con letture pesanti ma ci si vuole concedere un momento di assoluto relax ;)
Eva e l'assoluto
by Michela Belli
(*)(*)(*)(*)( )(6)
Tsuki HoshiTsuki Hoshi wrote a review
00
(*)(*)(*)(*)( )
3.5 stelle

Mi risulta un po' difficile dare un voto a questo libro, non perché sia brutto ma per l'argomento trattato.
Credo sia difficile scrivere di un periodo storico così delicato e orribile come la seconda guerra mondiale (o meglio, la guerra in generale) e credo che sia anche più difficile leggerlo.

Ilaria ci racconta la vita-non vita di due bambini ebrei romani, Davide di 12 e Flaminia di 5 anni, abbandonati a loro stessi a causa della persecuzione razziale che coinvolge anche i loro genitori.
Davide deve salvare l'infanzia della piccola Flami dalla crudezza della guerra e lo fa in un modo che solo i bambini conoscono: giocando.
Continuando il gioco iniziato dai genitori, Davide gioca a nascondino con Flaminia portandola in posto bui e malsani, mangiando quelle poche cose trovate qua e là e sperando di non essere trovati dai tedeschi che ormai hanno invaso Roma.

Ma una sera, dopo essersi rifugiati in una cantina per diversi giorni, un ragazzino apre la porta e li vede: Enrico ha 12 anni ed è figlio unico in una famiglia della borghesia romana, alleata ai tedeschi per non soccombere.
Enrico prende a cuore i due bambini e decide di rischiare la propria vita (e il buon nome della sua famiglia) trovandogli un rifugio e pasti sicuri: dentro casa sua.

Dalla paura di essere presi (e probabilmente deportati) dai tedeschi, ora i bambini hanno paura di essere trovati dai genitori di Enrico. Ma nonostante la differenza apparente che li separa, i tre bambini si ritrovano presto amici per la pelle, uniti da quell'unico sentimento che non vede colore della pelle o il credo: l'amore fraterno.

Una storia commovente che mostra, con la finzione, che dai più piccoli e genuini gesti, si può davvero cambiare le sorti di chi è più in difficoltà di noi. E ce lo insegna proprio chi, nella vita, è il più indifeso: i bambini.

Una cosa che mi ha lasciata un po' "neutrale" è stato il registro linguistico usato: la storia è raccontata dal punto di vista di Davide però, leggendo, non sembra di leggere il pensiero di un dodicenne ma di una persona più matura. Non mi sento di criticare Ilaria per questo; un po' sarà stato voluto, un po' no ma credo che sia un linguaggio plausibile, considerato che i bambini a contatto con situazioni simili siano costretti a maturare più velocemente...


Tirando le somme: una lettura piacevole nonostante il tema trattato che, a dire il vero, non mostra il lato più crudele ma rimane a fare da contorno alla vicenda
Il nostro gioco
by Ilaria Pasqua
(*)(*)(*)(*)(*)(6)