Il romanzo "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" è stato scritto da Luis Sepùlveda (dedicato poi ai suoi figli Sebastiàn, Max e Leòn) probabilmente per stravolgere i pensieri comuni sulla diversità; molti pensano che due esseri diversi non possano aiutarsi, tanto meno un gatto e un gabbiano... "E invece no!": in questa storia successe proprio il contrario. Infatti questo libro mi è piaciuto perchè un giorno, una gabbiana dalle piume color argento e di nome Kengah, stava volando con il suo stormo verso la Biscaglia; tutti i gabbiani si tuffarono nel mare per prendere delle aringhe da mangiare, ma ad un certo punto videro un pericolo: del petrolio! Lo stormo risalì in cielo ad eccetto di Kengah, che non se ne accorse. Le sue piume erano ricoperte di petrolio e non riuscivano più a volare, inoltre maledisse molti umani per aver inquinato il mare (in questo punto del capitolo ci si può riconoscere negli umani inquinanti oppure nella gabbianella che sbadata si rovina le ali, un'errore); con le piume attaccate al corpo la gabbiana si precipitò sul balcone di una casa nella quale abitava Zorba, un gatto nero... Qui Kengah, morente, stava partorendo il suo piccolo e chiese al gatto di farle le 3 promesse più importanti della sua vita: -non mangiare l'uovo; -prendersi cura dell'uovo e del piccolo che sarebbe nato; - insegnare alla piccola gabbianella a volare (nella nostra vita le promesse, secondo me, hanno perso un po' il valore perchè spesso noi stessi non le manteniamo o non ci vengono mantenute). Zorba decise subito di mantenere le proprie promesse e andò subito a chiedere aiuto ai suoi amici gatti tra cui Colonello e Segretario; loro gli dissero di andare dal gatto enciclopedico Diderot che per l'appunto possedeva una grande enciclopedia nella quale c'era scritto anche come crescere un pulcino di gabbianella. La gabbianella venne chiamata Fortunata e come la mamma aveva delle setose piume argentate, crebbe in fretta dall'affetto dei gatti, ma prima che imparasse a volare ci furono un po' di imprevisti, come nella nostra vita reale... Fra quelli più difficili ci fu anche la legge del Tabù, che non doveva essere infranta e i topi di fogna che si volevano mangiare Fortunata; se potessi cambiare qualcosa nella vicenda metterei un po' più imprevisti per rendere la storia ancora più avvincente! Il mio personggio preferito è stato Zorba perchè è un'esempio per TUTTI, soprattutto per quelli della nostra età che si stanno ancora "formando" ed è per questo che consiglio il libro dai primi anni di scuola fino ai primi anni delle superiori, perchè anche se è un libro è facile da leggere non significhi che sia da sottovalutare. Giudizio globale: ***** su ***** (5/5).