Come primo romanzo di una serie ci può stare. Un giallo a tinte chiare. C'è più una sorta di presentazione della protagonista e dei personaggi che sicuramente ritroveremo nei prossimi romanzi. Lo stile non mi ha convinto fino in fondo, ma nemmeno deluso. A tratti confusionario.
...ContinuaUn giallo fintamente disinvolto, con una detective vagamente androgina nel carattere ma non nel corpo.
Non la trama ma l’evolversi della consapevolezza è la cifra di questo finta di thriller.
Poteva essere un capolavoro ma si ferma sull’orlo dell’hype.
La prima volta che ho buttato l’occhio su Quo vadis, baby? era il 2005, ma poi ho scoperto che stava per uscire il film “tratto da” e siccome non mi piace leggere il libro mentre sta uscendo il film, Quo vadis, baby? è rimasto lì.
La seconda volta che ho buttato l’occhio su Quo vadis, baby? era il 2008, ma poi ho scoperto che stava per uscire la serie tv “tratta da” e siccome non mi piace leggere il libro mentre la serie sta andando in tv, Quo vadis, baby? è rimasto lì.
Dopo essermi assicurato che non fossero in preparazione spettacoli teatrali o produzioni di cartoni animati, ho letto Quo vadis, baby? comprendendo istantaneamente perché abbia avuto una notevole presa sui registi: la protagonista – investigatrice privata normalmente a caccia di mariti infedeli e improvvisamente invischiata nell’indagine sulla morte della sorella – ha uno spessore gigantesco, la colonna sonora del romanzo (si! Anche solo leggendo) è memorabile e l’intreccio “giallo” è soltanto l’innesco di un libro che racconta solitudine, fragilità, incertezze e sentimento in ognuna delle sue pagine. Un classico noir nella più moderna delle accezioni: quella capace di rappresentare, a tinte scurissime, una umanità fragile e disincantata.
Valeva la pena aspettare: Grazia Verasani mi ha conquistato e io ho tardivamente messo in wishlist i successivi episodi della serie (si, ho un sacco di serie “aperte”, ma questa è – ancora una volta – un’altra questione).
...ContinuaTroppe coincidenze e incastri di personaggi, per fortuna lo stile è scorrevole e il ritmo serrato.
