puntoeacapo

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il mondo è rimasto a guardare sull'orlo della fossa seduto.

Anobianer seit 22.05.2015

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Non è un caso che si riuniscano a Davos, tra le alpi svizzere. Paese da sempre neutrale, non perché particolarmente pacifico ma perché sede del potere bancario. Quel potere che le guerre le progetta per gli ascari, restandone indenne e, anzi, accrescendo smisuratamente le sue ricchezze ad ogni nuovo bagno di sangue. 
A davos si sta formalizzando il nuovo governo globale, composto dal peggio del peggio del pattume mondiale, gente che nessuno sano di mente vorrebbe neanche come amministratore di condominio e che invece indossa i panni logori del filantropismo per aggiungere al danno la beffa. Questa messinscena orrenda la chiamano con nomi altisonanti: una accolita di farabutti, a cui è riuscito - ancora e sempre - il giochetto con cui dagli albori della storia un pugno di uomini fotte le masse. 
A Davos, spiegano i media corporativi, si istituzionalizza l'agenda 2030, o mondo che verrà. Il nuovo ordine mondiale, o nuovo secolo americano, o quarta rivoluzione industriale, chiamatelo come vi pare. L'importante è che sia chiaro dove stiamo andando. 
È ristrutturazione violenta delle società tardo-capitalistiche e Restaurazione dello status quo, anzi suo drastico peggioramento con repressione e rimozione di qualsiasi granello di sabbia che inceppi il meccanismo anti-umano progettato per i popoli. 
È un mondo in cui le élite porteranno avanti senza più nascondersi massicci progetti di sterminio, come dichiarato con gravità da Chris Hedges di fronte alle fosse comuni di Gaza, ormai normalizzate e digerite dai cannibali dei piani alti e dai coprofagi loro sottoposti.
Il giorno di Trump: così la stampa ha definito il pezzo di avanspettacolo in cui si è impegnato il plutocrate, convinto che il mondo sia roba sua, di cui disporre a suo piacimento.
E non ha tutti i torti, in verità. È l'uomo giusto al posto giusto nel momento giusto, se è a sua volta giusto il principio che da sempre informa il mio rapporto con la storia e con le vicende umane: nulla è opera del caso, gli eventi sono pianificati nel dettaglio e seguono una trama con annesse evidenti prove di corsi e ricorsi storici.
Lo conferma l'oscenità partorita a Gaza. Un Board of Peace concepito da chi l' ha distrutta ed ora partecipa a spartirsene le spoglie. 
Pochi uomini e ancora meno stati resistono con difficoltà e coraggio a questo sfacelo umano e morale, a cui non abbiamo saputo e voluto mettere un freno.
Maledetti coloro che avranno fame e sete di giustizia, perchè non saranno saziati

Rossella Ahmad .
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La convinzione che mi fa brillare fino alle ossa non è solo guardare gli israeliani commettere crimini di guerra aperti. È vedere i loro politici glorificare la morte pubblicamente, indossando simboli di violenza e inclinati completamente al genocidio. Cercano la definilità, non l'approvazione.

So che questo vuoto morale non sopporterà il giudizio della storia. Ma i carnefici dovrebbero saperlo: mentre si avvicinano alla fine, prego per un ultimo, freddo momento di lucidità umana dove confessano il dolore che hanno volutamente provocato.

Chiamare questo "cattivo comportamento" è una bugia. Queste sono atrocità documentate. Non si limitano a commettere crimini di guerra, li trasmettono come arte performativa.

Questo orrore ha già rotto più dei semplici edifici. Nelle ultime due settimane:
* La mia amica libanese-americana sta singhiozzando, la sua mente distrutta dagli orrori a cui ha assistito online. Lei è uscita dalla vita, incapace di portare la verità.
* Io e il mio amico israeliano parliamo solo del tempo ora, evitando la ferita aperta di Gaza, un silenzio necessario nato dalla paura e dalla vergogna.

Eppure i mostri che hanno causato questa disperazione sono immuni. I politici sfilano in giro con bottoni di cappio, filmandosi mentre umiliano i palestinesi e radono al suolo le case. Ignorano il crollo di tutti gli altri; vedono solo il prossimo atto di crudeltà da trasmettere.

Ho visto i commenti: la gioia nauseante nel festeggiare la pioggia che fa annegare una famiglia già bombardata fuori dal loro rifugio. Una gioia sadica che avvelena tutto.

Sotto questo, la macchina del controllo continua: bloccare gli aiuti, manipolare ogni regola per mantenere assoluta la sofferenza e le vittime intrappolate. È una malattia profonda e contorta - una prostituzione politica dove gli assassini scrivono le leggi e invertiscono la moralità della realtà.

La sofferenza è un urlo incastrato tra le macerie. L'ingiustizia è sistemica. E il mondo guarda, non in silenzio, ma in un sussurro muto e codardo, mentre guarda la crudeltà a sangue freddo eseguire il suo lavoro.

(Hani Almadhoun)
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Lo sfollamento non è solo lasciare una casa; è una dura separazione dalla vita, una morte lenta mentre siamo ancora vivi.
Quando veniamo sradicati dalle nostre case, diventiamo mendicanti di vita, semplici sopravvissuti senza volto, senza calore, senza un riparo che preservi la nostra dignità.
E quando siamo sfollati, lasciamo le porte delle nostre case aperte, rifiutandoci di chiudere i nostri ultimi respiri alle spalle.
Ho sperimentato questo il giorno in cui sono stato sfollato dalla casa che hanno distrutto. Ho lasciato la porta della mia camera da letto aperta, incapace di chiuderla perché tutti i miei ricordi rimanevano lì, ad aspettarmi anche se non fossi mai tornato.
Oggi la casa è ridotta in macerie e la mia anima sta vivendo le forme più dure di tormento.
Lo sfollamento ci sta uccidendo proprio come ci stanno uccidendo i missili, e la cosa più dura è che viviamo in tende squallide, indegne della dignità umana, come se fossimo nudi di fronte alla vita. Gaza oggi è sola, e tutti guardano mentre le nostre anime vengono strappate dai nostri corpi, mentre cerchiamo di aggrapparci a ciò che resta dei nostri ricordi.

SAMI ABUOMAR

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Ogni parola fallisce.
Non c'è più nulla da analizzare, svelare, commentare.
Tutto è chiaro.
Adesso il tema è fermare questo abominio.
Sarà difficile, ma l'alternativa è la continuazione del genocidio.
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La pazzia, il bisogno di onnipotenza, l'avidità stanno governando questo paese. Nessuno ne uscirà pulito. La matita usata nelle cabine elettorali sta grondando sangue.
Il mondo rimane spettatore. Niente produce un dolore più sordo, un'impotenza più acuta e una delusione più cocente per l'inarrestabile ascesa dell'ignoranza collettiva.
Ciao, grazie per gli apprezzamenti, sono stati l'occasione per riaprire anobii, chissà che non ricominci a recensire e aggiornare la libreria
Ciao Punto, grazie per i tuoi sempre puntuali apprezzamenti :)
Buona serata!
Grazie per i tuoi apprezzamenti e per il tuo commento alla mia recensione ai primi versi del secondo canto dell'inferno.
Ti auguro un sereno pomeriggio!
Grazie dei "tempestivi" like e commento a Simenon! Eh sì, i risvolti o le quarte di copertine (e nei classici le introduzioni!) sono spesso pieni di spoiler. Brava se riesci a non leggerle, ma ormai te le trovi dappertutto
Ciao, grazie dell'avvicinamento! Do anch'io un'occhiata alla tua ben fornita biblioteca :)