Hmm, non vorrei deluderti: non ho letto gli Sposi cercandoci qualcosa di gay e nemmeno, temo, con uno sguardo abbastanza "queer" (lo ha fattoinvece magistralmente Tommaso Giartosio qui:
leparoleelecose.it/?p=4049 ). Mi sono commosso, mi sono indignato, ho riso a comando proprio dove Manzoni voleva che lo facessi. Sono disarmato di fronte ai classici almeno quanto sono agguerrito e critico verso i contemporanei. Non mi permetterei mai di ficcare il naso sotto le motivazioni di Don Alessandro ;-).