Grazie Fabio del vicinato: ricambio subito!
Stefan Zweig: con 'Il mondo di ieri' mi ha catapultato in una realtà affascinante e tragica attraverso una scrittura forte, decisa e profonda; con 'L'impazienza del cuore', tutta la rosa dei sentimenti che le vicissitudini umane possono suscitare, viene rappresentata con un'efficacia straordinaria. In entrambi i casi, la presa di coscienza di meccanismi e dinamiche interiori ed esterne, che magari erano sotto gli occhi, ma che non avevi mai saputo decifrare con tale lucididà e passione.
De Lillo: mah!... la scrittra non è (niente) male, ma ha un qualcosa di cupo, una certa strisciante tetraggine che mi crea disagio. E' successo pure con Rumore bianco, sicché credo che, almeno per il momento, lo lascerò andare.
Ciao!
Adriana