Sì forse Lilith è più come Sprayliz, di nicchia dal punto di vista del pubblico. Ma non lo vedo poi così male con la Bonelli (se non rifanno lo scherzo di Gea): mi sembra che il pubblico fumettistico italiano si stia "evolvendo" verso approcci ed interessi diversi (non dico come in Francia, ma qualcosa secondo me si muove anche qui). Basta guardare John Doe, che (con mio sommo gaudio) è tornato in edicola dopo che la Eura è stata sommersa di proteste