" ci pensavo giorno e notte; anzi non potevo pensare ad altro;ossia, era quella la prima occasione che avevo di pensare a qualcosa; o meglio pensare a qualcosa non era mai stato possibile, prima perchè mancavano le cose da pensare, e secondo perchè mancavano i segni per pensarle, ma dal momento che c'era quel segno, ne veniva la possibilità che chi pensasse, pensasse un segno, e quindi quello lì, nel senso che il segno era la cosa che si poteva pensare e anche il segno della cosa pensata cioè di sè stesso " ( Le cosmicomiche: il segno nello spazio )