No, figurati, non suggerirei mai la lettura di un saggio sull'aberratio delicti o l'omicidio preterintenzionale. Neanche il più cinico giurista potrebbe arrivare a tanto. A proposito, tu dove studi? Io - per fortuna o sfortuna, non so ancora - sono a Bari, nel tacco d'Italia. Se tutto va bene dovrei riuscire a laurearmi l'anno prossimo contribuendo ad affollare un settore già bello che saturo. Ma questa è la vita. Che consigliarti? Ti faccio qualche nome nel mucchio, sperando di prenderci. Due black-comedy di tagliente ironia, leggera ma folgorante: 'Il mondo secondo Garp' e 'Comma 22' (no, non si tratta di un manuale di diritto, garantito). Senz'altro qualcosa Saramago e Murakami, come 'Cecità' e 'Il vangelo secondo Cristo' per il primo, 'La fine del mondo' e 'Norwegian wood' per il secondo. Poi, be', ci sarebbero Hugo, Conrad e gli inarrivabili russi. Ma rischierei d'esser troppo prevedibile.