Io sono della generazione che aveva abolito il lei. Però mi veniva istintivo darlo alle persone più vecchie di me e forzarmi non mi sembrava il caso. Il problema reale è che è rimasto così: cioè alle persone superiori ai 30 anni (più o meno) mi viene più facile dare il lei. Il che significa che non ho realizzato di avere gli anni che ho. In anobii, trattandosi di una combriccola di fissati monomaniaci a vari stadi di intensità (includendo anche film e musica), viene più facile darsi del tu. A sentire le statistiche siamo un club di minoranza.
La parola fyccina ovviamente mi ha incuriosita, anche se dubito entrerà nel mio linguaggio corrente. Non si finisce mai di scoprire nuove tribù nella foresta della rete ….
Diversi autori si sono cimentati nel genere porno/erotico (De Musset, Apollinaire, Wilde e la Nin che non scrisse però altro), forse per la curiosità di provare se ci sarebbero riusciti. Per me non ce l’hanno fatta. L’erotismo è fatto della stessa materia di cui sono fatti i sogni: si finisce inevitabilmente nel fare pornografia.
De Sade non lo cito perché non aveva nessun intenzione di fare dell’erotismo o della pornografia, mirava più in alto.
Histoire d’O ha avuto una vita più lunga di quella che avrà mai la sequela delle sfumature. Uscito in Italia all’inizio degli anni 70 viene venduto ancora oggi. E, per chi ama il genere, con motivi migliori. Soprattutto senza l’ipocrisia di oggi (strano, ma vero) di voler vedere una fine “rosa”.
Simpatiche le dita dei piedi arricciate! Un po’ come il vecchio gessetto sulla lavagna …