definirei il libro di Mozzi raro, raro perché come pochi altri riesce a spiegare la scrittura, il mestiere della scrittura.
un altro aspetto è che si legge come fosse narrativa (non un romanzo, sappiamo che Mozzi non sa scrivere romanzi, diciamo racconti).
in questo periodo è uscito anche -Sono l’ultimo a scendere- e anche se non l'ho ancora comprato, ne ho letto almeno metà alla feltrinelli, mi è sembrato molto, davvero molto bello.