non lo so, ho smesso di pormi questi problemi da un pezzo, comunque a Guénon pensavo, ed in particolar modo a "Il regno della quantità e i segni dei tempi", anche se personalmente nutro ben poca simpatia per il personaggio. Ho trovato incommensurabilmente superiore invece quello che può essere considerato il padrino filosofico del relativismo, e che paradossalmente ne segna anche il superamento in virtù della metafisica che lo permea, ovvero Spengler, che ho visto hai in libreria. Per me quello è il testo supremo in proposito, tutto quello che è venuto dopo è corollario.