Studi psicoanalitici sulla personalità
di William Ronald Dodds FairbairnTraduzione di Alda Bencini Bariatti, Prefazione di Ernest Jones
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Descrizione
I vari scritti psicoanalitici, in parte inediti, che vengono raccolti per la prima volta in questo volume, sono stati elaborati in un arco di tempo di quasi venticinque anni, periodo in cui i contributi di Fairbairn furono caratterizzati da una sempre più spiccata originalità, che si manifesta particolarmente nei sette lavori pubblicati nella prima parte.
La linea di pensiero sviluppata in questo gruppo di articoli ha come punto di partenza la scelta operata da Freud del termine "libido" per denotare l'energia di ciò che l'autore descrive come "pulsioni oggettuali"; e su questa funzione libidica di ricerca dell'oggetto Fairbairn fissa la sua attenzione. Egli si pone come compito principale quello di riformulare la teoria della libido in termini tali da porla in concordanza col concetto che la libido è sostanzialmente una ricerca d'oggetto e non una ricerca di piacere; in base a quest'idea egli propone uno schema del tutto nuovo dello sviluppo libidico.
Successivamente intraprende il tentativo di descrivere la personalità in termini di relazioni oggettuali. È indotto quindi a formulare una nuova teoria della struttura psichica, intesa a sostituire quella freudiana espressa in termini di Io, Es e Super-io. Egli abbandona la distinzione freudiana fra l'Io e l'Es (energia originaria) e considera l'Io una struttura dinamica originaria che è la fonte della propria energia. Libido e aggressività sono pertanto interpretate non come pulsioni indipendenti, ma come espressioni fondamentali dell'atteggiamento dell'Io verso gli oggetti con i quali entra in rapporto. È così che l'autore giunge infine a una "psicologia della struttura dinamica" destinata a sostituire la freudiana "psicologia delle pulsioni".