Da un'occhiata alla libreria: intanto complimenti, e in secondo luogo mi permetto di consigliarti "Preparativi di fuga" di Lars Gustafsson. Spero di non essere stato invadente. Buona lettura!
Non so, nella mia mente tendo a includerli nello stesso "gruppo" non tanto per lo stile (a riguardo del quale concordo sulla loro diversità) ma perché li inserisco nel filone del "realismo magico". Io di Buzzati ti consiglio i racconti (alcune raccolte meritevoli sono Sessanta Racconti e La Boutique del Mistero): i miei racconti preferiti sono I sette messaggeri, Sette piani, Eppure battono alla porta, Il mantello, Paura alla Scala, Qualcosa era successo, La corazzata Tod, L'assalto al Grande Convoglio, Il corridoio del grande albergo, Il colombre. Poi è molto bello anche il deserto dei tartari. Prossimamente intendo leggere Un amore, ma ora sono impegnato con roba anglosassone.
Non so se defininirlo 'edulcorato' - ricordo che il racconto che mi era piaciuto di più era L'immortale, gli altri li trovai poveri della potenza e dell'immaginazione che invece c'è in Finzioni. Se ti piace Borges, ti consiglio Kafka (il Processo, altro mio libro cult) e il nostrano Buzzati. Non hanno la 'poesia' di Borges (sono meno metafisici) ma in qualche modo li ho sempre accorpati come sensibilità.