Grazie del fb all'USQ. Come scriveva Bazlen, non voglio essere io a buttare un lettore nell'impresa di leggerlo, ma d'altra parte la tua sarebbe un'opinione preziosa. Ciao :)
A rischio di essere lapidata, ti dirò che a me non è paciuto La banalità del male ; Hannah Arendt è una grande filosofa ma non è una grande scrittrice, dunque non riesce- a mio avviso- a dare conto dell'immensità della questione attraverso il resoconto del processo di Eichmann. Io sto con Todorov: la banalità del male esiste nella nostra miseria quotidiana, ma è altro da quelle orrende atrocità, anche se non dobbiamo mai dimenticare che in quelle circostanze estreme anche noi, forse, saremmo stati capaci di Dio solo sa cosa (e saremo fortunati se non dovremo mai scoprirlo). Un caro saluto- e grazie
Grazie per il feed. Anch'io sono assiduo lettore della Yourcenar, anche dei suoi testi di saggistica, molti dei quali sono anche di alto livello letterario.
Scusa se mi intrometto ma ho visto da un tuo messaggio in bacheca di Mav che stai leggendo d'Ormesson. Io lo apprezzo molto e mi sento di consigliarti anche Il mio ultimo pensiero sarà per voi, una biografia di Chateaubriand che mi è piaciuta tanto. Saluti!!!