Si dei WM sono pure l'artefice del loro incontro con un loro omonimo (Anam, "senza nome" in sanscrito, lascio a te scoprire chi è).
Maugham è affascinante anche per il linguaggio, se uno può leggerlo in originale; senz'altro molto di più di qualsiasi americano contemporaneo, compreso Jonathan Lethem che ho letto tradotto.
Il meglio del meglio di Maugham è forse the razor's edge, seguito da the narrow corner per l'ambientazione esotica.