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Davide Russo | Соберите мой воск поутру | goodreads.com/emptywords7
13 dic 1995
Messina, Italia

In Anobii dal 3 feb 2011

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sbtt
SN
Che bello vederti con la letteratura francese in mano
colto
Di birra e di fregna il baffo di Davide R. s'impregna
Caro D.F.R.,
La vostra missiva mi riempie di somma tristezza. Ho sempre ritenuto che il vostro animo elevato e il vostro illustre lignaggio vi proteggessero dai pregiudizi e le dicerie proprie degli intelletti mediocri. Ahimè mi sbagliavo e solo ora mi rendo conto di quanto - ingenuamente - ho stimato la vostra amicizia.
Non considero le vostre parole un'offesa solo per il vecchio sentimento che ci ha legato; altrimenti siate sicuro che vi avrei sfidato a duello come si confà agli uomini del mio rango.
Con questo vi saluto ora e per sempre,
Gabrielev II
Stimato fratello David Fuckin' Russian,
leggendo la vostra ultima lettera ho pianto e riso e riso e pianto. Il mio cuore si colma di gioia e gratitudine nel sapere che siete innamorato. Ma lasciatemi chiedere: ella sa del vostro amore e del vostro intento di sposarla?
Molto spesso - e ahimè parlo perché so - questi son dettagli che sfuggono alle donne amate. Permettetemi, dunque, di raccontarvi questo breve e spero senza dubbio educativo episodio che mi ha visto protagonista non più di quattro anni fa.
Passeggiando per le strade del mio quartiere, come sempre con la mente altrove e riflettendo sul perché l'uomo russo sente così forte il contrasto esistenziale nei confronti dell'uomo europeo, mi scontrai violentemente contro una giovane fanciulla. Ella cadde ed io sopra di lei. Già solo questo - per me - era indice di un contatto intimo avvenuto e quando l'aiutai ad alzarla prendendole e stringendole la mano, fui sicuro dei suoi sentimenti. Si presentò come Nastasya e mi disse d'essere una giovane governante venuta dalla campagna. Voi ben sapete, caro amico, che non mi curo delle ricchezze ma che per me tutto è rivolto verso l'amore. Così non persi tempo ad organizzare il matrimonio e inoltrare gli inviti (ricordate, ora?). L'epilogo della storia lo conoscete: mi denunciò e passai due giorni in carcere a riflettere sul concetto di colpa. sulla pena di morte, sulla dicotomia dell'animo umano, sulla religione e su tutte quelle cose che piacciono tanto a noi russi quando siamo sobri e tanto maggiormente quando ubriachi.
Ebbene, promettetemi che cercherete di sondare il terreno con la vostra amata. Concludo pregandovi di porgere i miei saluti alla stimata Gloria Hole, che ancora oggi ricordo con gratitudine e sentimento. Lei sa il perché.
A presto,
vostro servo,
Gababbo
Amato Davidoskij,
apprendere della recente febbre che vi costringe a letto è per me fonte di inquietudine. Un mese fa lo zio Nikolaj è venuto a mancare dopo un'improvvisa ed acuta febbre cerebrale; spero che vi siate rimesso nelle mani dei migliori medici della Conte di *****, ma non dubito che il vostro caso sia differente.

Ho trovato delizioso il racconto della vostra gita fin tanto che mi è tornata alla memoria quella volta che, con il padre mio, andammo in calesse per i giardini di ****. Se non sbaglio, correva l'anno 18** ed era preposto del luogo Ivan ****.
Ricordo ancora come, correndo sul terreno reso fangoso da una leggera ma incessante pioggia che s'era lasciata cadere per tutta la notte, il calesse fosse scivolato lungo il pendio e mio padre - che Dio l'abbia sempre in gloria per la sua bontà ed onestà - cercasse in tutti i modi di rallentare la corsa dei cavalli spaventati. Fu così che - improvvisamente - un uomo dalla corporatura eccezionale riuscì a frenare la corsa delle bestie con una sola mano. Egli - riesco ancora oggi a vederlo come vedo la penna e la carta con i quali vi sto scrivendo - aveva un volto dominato da un importante mento, segno come ben saprete, di un carattere forte, deciso e soggetto ad ira violenta. Egli, appunto, si presentò come Aleksja ***** Conte di **** della Contea di **** figlio di Drimitrij ****** principe ereditario di *******, grande e stimato amico di Fedor ******.
Ma perdonatemi se mi sono dilungato; spesso il profumo delle foglie secche mi riporta indietro nel tempo a quand'ero bambino.
Comincio ad avvertire una debolezza delle membra, la testa si fa pesante. Forse è meglio che vada a distendermi sul letto.
Vi penso sempre,
Gabibbo
Mio amatissimo Davide,
La vostra missiva - giunta in un momento di debolezza emotiva - mi rallegra e rasserena l'animo.
Mi trovo curioso nell'approfondire lo studio di come e cosa preferite nella vostra intimità e sono oltremodo lieto nel venir a conoscenza che praticare onanismo con il pensiero rivolto a Dostoevskij non solo è cosa buona ma addirittura giusta.
Comprendo anche, con un certo sollievo, che non tutti i russi epilettici cadono sul proprio pugnale. Ma poi, spiegatemi voi che siete profondo conoscitore della cultura e delle tradizioni russe, come mai vanno tutti in giro con un coltello? Non potrebbero sostituire con una spatola in gomma? In questo modo anche i pretendenti al trono eviterebbero di porre così scioccamente fine alla propria vita.
Aspetto vostre notizie e per evitare una nuova febbre cerebrale con annesso delirio sulla mia identità, vi saluto e vi bacio.
Sempre vostro,
Gabbo il Nababbo
Ciao non ho potuto fare a meno di notare la tua libreria. Come mai tutti quei libri russi? Studi qualcosa di attinente? Hai mai praticato onanismo pensando a Dostoevskij?
Se potessi scegliere, chi vorresti come partner per un menage a trois, Dostoevskij o Tolstoj?
Ma è vero che i russi epilettici cadono sopra il proprio pugnale?
Che bella la tua foto, vuoi essere mio amico?
Ti prego rispondimi.
Baci e carezze.