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Arturo Sixto-Peralta

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Arturo Sixto-Peralta

29 feb 1984
Uummannaq, Groenlandia

In Anobii dal 15 nov 2009

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Ho trovato molti spunti nella tua mastodontica libreria! Grazie!
Credo che al di là della documentazione scritta e dei discorsi fra esterni, da un punto di vista della cerchia interna SS si ritenesse assolutamente ufficiale 'schwarze sonne' come vero nome dell'ordine. Sia per la centralità data al simbolo a wewelsburg, sia perché, diciamocelo, "squadre di protezione" farebbe un po' ridere come nome di un ordine che poi va a giocare ai cavalieri affumicandosi sciamanicamente nella cripta..
Non avevo ancora percorso la tua libreria; fascinante soprattutto la parte esoterico-mistica. Hai vari libri che mi piacerebbe avere anch'io, altri che abbiamo in comune, anche se non sempre nella stessa lingua. Complimenti
Relativamente ad Archeologi di Himmler di Marco Zagni, non è presente in libreria (ahimé troppi non ne ho inclusi...) ma è stato letto.
Del libro ho gradito degli spunti interessanti di approfondimento e di divagazione (ad esempio uno dei pochi in Italia a parlare dello strano popolo delle Canarie).
Mentre quando va a trattare di Wewelsburg non si distingue da altri autori. Un esempio?
Nel capitolo tredicesimo afferma che «Quello che a noi sembrava interessante era comprendere qualcosa di più sui cosiddetti “riti” svolti tra le mura del castello ». Vediamo come si può saperne di più grazie a Zagni: «Sui riti e le manifestazioni pubbliche svolte al castello di Wewelsburg e nei dintorni esiste una buona documentazione filmata, anche a colori, e reperibile sul mercato. » Quindi passando attraverso il matrimonio delle SS, la necessità di dimostrare ascendenza aria, il battesimo del terzo nato di Karl Wolff e ancora l’officio vaticinante dell’”Aria Soffocante” suffragata da Heinz Höhne come indica la nota nel suo “Ordine Nero” edito da Garzanti nel 1968…peccato che all’epoca dei fatti Heinz fosse solo un ragazzino…si giunge finalmente a saperne qualcosa di più grazie a questa affermazione di Zagni:

« Altri riti riguardano cerimonie improntate alla conservazione delle urne contenenti le ceneri delle SS cadute per il partito, pratiche di meditazione ed esperimenti di previsione del futuro ma, nella sostanza, è doveroso sottolineare che esisteva la pianificazione di altri rituali (VIRGOLETTATO) “che erano descritti nei documenti bruciati nel 1945 per ordine di Himmler all’arrivo delle forze alleate” e che “non si ebbe il tempo materiale di svolgerli” ».

Quest’ultima affermazione – abbastanza perentoria – reca una nota a margine. Chi sarà mai la fonte? Niente di meno che il Tombetti!

Purtroppo siamo alle citazioni incrociate, dove delle inessatezze vengono perpetuate ed estese quasi all'infinito.

Comunque sia ritengo che Zagni abbia fatto nel complesso un buon lavoro.

Scusa la lungaggine ma sei andato a toccare un tema primario per lo scrivente.
In risposta al tuo lasciatomi in bacheca, se vogliamo dirla tutta, fui il primo a tradurre in italiano El Cordon Dorado e messo in linea. Poi - giustamente - Enzo Cipriano (Settimo Sigillo) mi convocò chiedendomi la rimozione della traduzione visto che aveva acquisito i diritti...Comunque lo annovero tra i miei sbagli giovanili, a parer mio fa parte di quei libri che non dovrebbero avere un'ampia diffusione ma riservati a pochi. Non è per uno spirito eccessivamente elitario, ma per la nocività che certi testi possono avere su menti poco preparate.