Grazie, contentissima di averti incoraggiata e aiutata a scoprirlo:"Chiamalo sonno" merita di non essere scordato, come il Roth (Henry) che ce lo ha regalato.
Chère Ladyd., ho letto il libro di Cunningham qualche anno fa' ... ero un po' più giovane e sicuramente non la stessa persona che ti sta scrivendo ora. Ho dunque pensato di rileggere "Le ore" per poter trasmetterti il mio giudizio attuale senza dover ripescare dai ricordi delle impressioni che di fatto non sono più le stesse di oggi. La cosa fondamentale e di cui sono convinto è che con "Le ore" Cunningham ha realizzato un grandioso atto di amore e devozione verso uno dei capolavori della letteratura di tutti i tempi: La Signora Dalloway di Virginia Woolf - se non l'hai ancora letto: BETATA TE! - e lo ha fatto analizzando e descrivendo l'animo umano con una passione e una lucidità rarissimi. Con un romanzo così diverso - non trovo un termine più adatto - che, te ne accorgerai, regala ad ogni riga un'osservazione intelligente e che fa pensare alla vita e alla letteratura in modo appunto così diverso, ti potrai accorgere di essere davanti ad un'opera d'arte. Cunningham è riuscito - eccome! - a costruire un libro intimamente bello e soprattutto autonomo benché legato strettamente a quel capolavoro della Woolf. Impossibile capire come ci sia riuscito ... se non leggendo il libro. E niente, è stato un piacere rileggerlo per Te. Au revoir