Sakineh sta per essere impiccata in tutto silenzio Martedì 02 Novembre 2010 10:35 Helene Benedetti Email Stampa
SakinehSiamo alla vigilia dell'impiccagione, Sakineh, 43 anni, potrebbe essere impiccata domani, mercoledì 3 novembre 2010
Le autorità iraniane hanno deciso di impiccare Sakineh in tutto silenzio, lo rivelano associazioni per i diritti umani provenienti dall'Iran. La donna era stata condannata alla lapidazione per adulterio prima che tutto il mondo, insieme ad Emergency e tutte le associazioni per i diritti umani, si adoperassero per salvarla. Dopo il gran clamore mondiale, le autorità iraniane sono state costrette a fermare lo scempio. Tuttavia l'Iran ha pensato bene di trovare un modo per condannarla a morte ugualmente, questa volta per complicità nell'omicidio del marito. La confessione della sua implicazione nell'omicidio del coniuge le fu estorta, le fecero firmare un documento scritto in farsi, mentre la donna comprende solo l'azero, Sakineh non sapeva ciò che stava firmando. Sakineh si è sempre proclamata innocente, sia per l'adulterio che per la morte del marito, che ricordo, è deceduto accidentalmente mentre faceva la doccia.
Le confessioni di Sakineh sono sempre state estorte con violenza e forza, nel 2006 le sono state inflitte 99 frustrate per un adulterio che ha sempre negato. La donna è rinchiusa nel carcere di Tabriz, braccio della morte nella regione nord-occidentale dell'Iran. Il figlio e l'avvocato della donna sono ancora in prigione.
Confidiamo nell'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Ue, il Dipartimento di Stato Usa e tutti i governi democratici per compiere ogni sforzo possibile per evitare l'esecuzione.