Anche a te caro, poi se ti interessa approfondire il ragionamento sull'istituto della proprietà di Ugo Mattei ti consiglio un saggio un po' meno sintetico che è quello sui beni comuni (il cui titolo potrebbe proprio essere I Beni Comuni, oppure anche no). Mi fa pena vedergli tre stellette, perchè certo l'attitudine letteraria non è cosa da giuristi, ma nemmeno simili orientamenti sono consueti in dottrina, e merita davvero un tentativo di giuridicizzare queste idee fatto da un esperto del settore.
Niente ti volevo dire che un collega è diventato mio amico e due mesi dopo si è tatuato un bonobo sul braccio (con anche la canzone di Caparezza, ma ti giuro quella non mi è in alcun modo imputabile). Cià
Parlando di scimmie e affini, consiglio abbestia "La scuola delle scimmie" di tal quitemporeggioperchémivengaamenteilnome Roger Fouts, un po' saggio su evoluzione e linguaggio un po' strappalacrime racconto di relazione uomo-animale.
(io adoro le scimmie, tutti gli animaletti in generale, poi ho anche una tendenza morbosa a cercare forme di società alternative e lì se si tratta di fantascienza, Marx o scimmie non mi frega molto)