“En réalité, chaque lecteur est, quand il lit, le propre lecteur de soi-même. L’ouvrage d’un écrivain n’est qu’une espèce d’instrument optique qu’il offre au lecteur afin de lui permettre de discerner ce que sans le livre il n’eût peut-être pas vu en soi-même.” ~ Marcel Proust, Le Temps Retrouvé
Ciao! Secondo me non è necessario alcun ripasso e poi c'è qualche breve "flashback" o una specie. Non è una lettura imperdibile, sia chiaro, ma a me ha fatto piacere reimmergermi nell'ambiente e salutare i personaggi.
Assolutamente esaustiva come sempre, mi piace chiedere consigli o opinioni a te perché riesci con poche parole ad addentrarmi al meglio nel romanzo e nell'autore. Grazie mille! :) Buone letture e aspetto una recensione!
Ciao Camelia, in realtà l'edizione che sto leggendo è del 1962, Casa Ed. Capitol, traduzione di Valentina Bianconcini (era di mia madre); parole antiche, quasi fuori uso, ma, per ora, mi trovo a mio agio. Grazie per la tua bella recensione, come sempre molto illuminante. A presto!
Ti ringrazio per la preziosa opinione. In effetti dell'autrice, oltre al libro recensito, ho letto solamente "Il giardino di Elizabeth" e proprio "Un incantevole aprile", per cui il mio orizzonte sulla Von Arnim è piuttosto limitato. Ciao.
Grazie per l'apporto alla discussione sulla Von Arnim. Condivido sostanzialmente ciò che hai scritto. Temo che gli intrecci la portino pericolosamente verso il romanzo rosa, genere che non m'interessa affatto.
Ciao Camelia. Della letteratura islandese mi è piaciuto sicuramente "Paradiso e inferno" dello scrittore contemporaneo Stefansson. Per quanto concerne Laxness (unico Nobel islandese) ho letto solo "Il concerto dei pesci", libro fiabesco e un po' pirandelliano, a cui una piccola sforbiciata farebbe bene. Alcune parti però sono bellissime. E' stato scritto dopo l'ambito Premio. Sarebbe interessante leggere i testi precedenti. Un saluto. Emilio