Un lungo, fatale inseguimento d'amore by Louisa May Alcott
(*)(*)(*)(*)( )(390)
Un avventuriero senza scrupoli, una fanciulla indomita e un amore ossessivo sono al centro di una travolgente e violenta attrazione fatale. Su un'isola solitaria vive serena la bella Rosamond sotto la tutela del vecchio nonno. Lì approda un giorno il giovane, ricco e scapestrato Phillip Tempest...

Camelia ❀'s Review

Camelia ❀
Camelia ❀ wrote a review
(*)(*)(*)( )( )
L'altra faccia di Louisa May
Quando si nomina Louisa May Alcott, il pensiero corre subito al suo più celebre romanzo, Piccole donne: quell'impeccabile concentrato di buonismo, moralità e, come dichiarato dalla stessa autrice, sdolcinatezza, che ha accompagnato l'infanzia e l'adolescenza di generazioni di lettrici.
La Alcott, però, non è solo questo, e sebbene molti lo ignorino, buona parte della sua produzione, soprattutto giovanile, è costituita da romanzi di ben altro stampo: storie dalle tinte fosche spesso caratterizzate dalla presenza di personaggi misteriosi ed inquietanti. A long fatal love chase ne è un ottimo esempio.
La storia ha inizio in una piccola isola non lontano dalle coste dell'Inghilterra, dove la giovane Rosamond Vivian, diciottenne indomita e sognatrice, vive col nonno, oppressa dalla noia e tormentata dallo spasmodico desiderio di vedere il mondo. Un giorno, sul posto, giunge il misterioso Phillip Tempest, giovane e ricchissimo avventuriero dal grande fascino e l'oscuro passato, che conquista rapidamente la fanciulla, e dopo un frettoloso matrimonio, salpa con lei verso una vita di felicità e di piaceri. Quando però, scoperti con orrore gli insospettati segreti del marito, Rosamond decide di fuggire, ha inizio un rocambolesco inseguimento senza esclusione di colpi, durante il quale la protagonista, combattuta tra l'amore per un uomo e quello per sè stessa, attraverserà mezza Europa, districandosi tra amicizie, tradimenti, conventi e manicomi, e lottando senza requie per difendere la propria libertà.

Non so dire cosa mi aspettassi dalla lettura di questo romanzo: avventura? Amore? Tragedia? Quel che so è che, quanto mi sono trovata di fronte, a parer mio, ha un solo nome: telenovela... Una telenovela ante litteram, stampata su carta, certo, ma pur sempre una telenovela con tutti gli elementi tipici del genere: una protagonista virtuosissima ma irrimediabilmente perseguitata dalla sfortuna, un uomo tanto bello e affascinante quanto crudele e spietato, una passione torbida e ossessiva... passando poi per scambi d'identità, adulteri, figli segreti, matrimoni mancati, amori impossibili, corruzione, delitti inconfessabili, suore invidiose, un prete innamorato, e perfino un'infausta profezia! C'è proprio tutto, insomma, per far storcere il naso a qualunque lettore "serio", e guarda caso, anche per catturarne completamente l'interesse; perché il romanzo, a onor del vero, funziona eccome! E poco importa che i personaggi rientrino nei più classici cliché, che la trama paia inverosimile, e che le disgrazie e i colpi di scena siano talmente tanti da indurre talvolta alla risata piuttosto che alla commozione: il romanzo avvince, diverte, incuriosisce, e benché le debolezze dell'intreccio siano palesi, è impossibile staccare gli occhi dal libro e resistere alla tentazione di arrivare fino in fondo, anche solo per scoprire come andrà a finire.

La Alcott, bisogna riconoscerlo, sa scrivere, e nonostante il romanzo sia ben lontano dal poter essere considerato un capolavoro, il suo stile accattivante e scorrevolissimo contribuisce a rendere la lettura davvero piacevole.
La così detta sensation novel, però, per quanto ben scritta, non può prescindere da un elemento: l'effetto sorpresa, che qui ahimè, finisce presto col venir meno. Se è vero, infatti, che alcune parti del racconto riescono effettivamente a stupire, è altrettanto vero che una volta architettato l'espediente narrativo, la Alcott lo ripete all'infinito, proponendo troppo spesso dinamiche prevedibilissime al limite del tragicomico, e basando l'intera storia su situazioni ed antefatti che, ahimè, sanno troppo di già sentito.
Il romanzo, inoltre, risente in alcuni frangenti dell'aperto sentimentalismo che, a quanto pare, era un'intrinseca debolezza della scrittrice.
Nonostante tutto, e malgrado la mia indecisione nel voto da assegnargli, il romanzo mi ha divertito, così alla fine mi sono sbilanciata; non si tratta sicuramente di un'opera destinata a restare nella storia della letteratura (e difatti non vi è restata), nè di una trama che lascia a lungo col fiato sospeso (alla fine del racconto ci si accorge che, in realtà, l'epilogo era facilmente prevedibile fin dal principio): è semplicemente un romanzo disimpegnato, senza pretese, però è godibile e intrattiene alla perfezione, e c'è da scommettere che, trasposto in un'interminabile serie televisiva - interminabile come il famoso inseguimento - conquisterebbe fior fior di spettatori anche ai giorni nostri.

A lettura conclusa, oltre a un pizzico di sana perplessità (e come evitarla?), resta fortemente impresso il finale: una concitata e ingarbugliata sequenza in cui, a prima vista, non tutto appare chiaro, ma che culmina, inaspettatamente, nelle ultime righe del libro, con una scena madre all'insegna del più puro melodramma... Una scena di fronte a cui anche il vecchio William, sopraffatto da una tale bellezza tragica, non avrebbe esitato a levarsi tanto di cappello... più o meno.

Comments

mi sa che non lo leggerò...
Io, invece dopo aver letto la tua bella recensione, sono ancora più curiosa di leggere questo libro.
Della Alcott ho letto solo Piccole Donne tanto tanto tempo fa. ;D
Mi fa piacere, Dafne! Penso che ti piacerà: come dicevo è un po'melodrammatico, ma preso per quel che è è una lettura carina e godibilissima.
Piccole Donne è chiaramente tutta un'altra cosa, e forse è proprio questo fatto a rendere particolarmente interessante il romanzo: sembra impossibile che l'autrice sia la stessa.
Ma che bella recensione!!!*.*
Ammetto di non aver neanche ancora letto Piccole donne...lo so, faccio mea culpa!!
Però sono curiosa adesso si leggere anche questo qui!!
Direttamente in wl!! ^^
Grazie! :)
Beh innanzitutto direi che devi assolutamente rimediare a questa tua lacuna (per quanto, parlando per esperienza personale, Piccole Donne si riesce ad apprezzarlo maggiormente dell'adolescenza), riguardo questo romanzo, che dire? Anche a te lo consiglio: se hai voglia di una storia non troppo impegnativa di stampo romantico, con drammi e colpi di scena, questa è certamente una piacevolissima lettura.
Rimedierò presto, prometto!! ^^