Al di la' del dato oggettivo che per anobii tre=cosí-cosí, non capisco bene la distinzione tra 4 (da leggere) e 3 (mi e' piaciuto). Cos'è, un sorta di distinzione tra valore oggettivo e soggettivo? Non sono relativista, lo sai, salvo per quanto attiene ai gusti (oddio, uno cui non piace Dawkins lo considero un minus habens - le "tue" tre stelline quindi ti salvano - e uno cui non piace Tolkien un mentecatto, ma questo rileva del mio foro interno: tu potresti discutere il mio scarso amore per Ellroy...).