ho letto la tua recensione di Acciaio. Devo dire la verità, durante la lettura del romanzo, non mi sono soffermata sugli aspetti che hai messo in evidenza ma che, per certi versi, condvido. Non conosco Grosseto, lo ammetto, ma se avesse parlato di Pisa, probabilmente anch'io sarei della tua stessa opinione.
Con questo non voglio dire che tu sia campanilista, bensì che "da lontano" si percepiscono in modo minore certe sfumature che, per chi è del luogo, sono pugnalate.