Com'era bella Napoli quaranta anni fa, avvolta nell'azzurro dell'oscuramento, misteriosa, sussurrante nella notte di passi sconosciuti, fasciata all'alba nei veli della sua miseria addormentata, luccicante al sole impudica, tutta ossa e pelle livida, nelle mattinate insolitamente vuote, sempre malinconica, stupefatta d...alle bombe, chiassosa e ridente nei ricoveri pullulanti di spaventata allegria, sbalordita di ritornare a vivere due volte al giorno.
(G. Patroni Griffi , "La Morte della Bellezza", 1987)