Ciao :) è un'antologia piuttosto ricca: si passa per Wackenroder, Schelling, Herder, Schlegel, Heine, Bettina Brentano, Schopenauer...è bella secondo me, certe volte i testi dicono di più di tante esegesi.
Non ha un taglio critico particolarmente interessante, ma è' molto esaustivo (ci sono anche ampie bibliografia, discografia e storia della ricezione). Forse la scelta di impostare l'analisi della produzione in senso cronologico è un po' penalizzante ai fini di un discorso critico, però -ripensandoci- trattandosi di un testo che mira alla completezza, probabilmente era l'unica possibile. Saluti :)