Ecchime! Che cosa mi è parso de La parete?
Innanzitutto, da divoratore di libri quale sono, devo dire che è un libro che si è preso il suo tempo. Ho dovuto spezzare la lettura per non esserne "schiacciato".
L'espediente della parete mi ha un po' spiazzato all'inizio, insomma non me l'aspettavo.
Poi nel corso della lettura una spiegazione ho cercato di darmela. Qualcosa tipo una protezione verso il mondo esterno, oppure una sorta di disagio personale nel non conformarsi alle regole, un baluardo verso la violenza e l'indifferenza oppure al contrario tipo paletti imposti dalla società al di là del quali viviamo da esclusi.
Mi sono piaciute tantissime le descrizioni della natura, di Lince, di Perla, delle cornacchie, delle formiche.
Questo rifugiarsi sulla montagna può essere interpretato come un ritorno alla natura, una natura per niente benigna ossia con le sue regole da rispettare; bisogna adattarsi altrimenti si soccombe.
Molto interessante il confronto fra la sua vita attuale e quella che conduceva un tempo.
Il finale poi, con l'intruso che porta violenza non saprei... da leggere in chiave femminista, forse.
Insomma, non è stata proprio una passeggiata ma sono molto contento di averlo letto.